(Shutterstock.com)

È difficile classificare questa due ruote, un po’ moto, un po’ bici. L’unico aspetto certo è la sua forma di alimentazione, ovvero 100% elettrica.

In un mondo in piena evoluzione come quello di adesso, da un punto di vista della mobilità sostenibile, sono diversi i prototipi e le idee bizzarre che vediamo circolare sul web e in giro per il mondo. Sicuramente una di queste è il motociclo della categoria dei 125 cc, denominato E-rockit.

Attenzione però, non stiamo parlando di una due ruote spinta da un motore benzina, ma di una due ruote spinta da un motore elettrico.

Il motore in questione è un sincrono permanente con raffreddamento ad aria ed una potenza massima di 16 kw. L’autonomia dichiarata è di circa 120 km nel ciclo urbano, grazie ad una batteria di 6,6 kilowatt ora prodotta dall’azienda svizzera Ecovolt.

Il telaio della due ruote in alluminio, con un forcellone ammortizzatore centrale che sfrutta la tecnologia pneumatica nel posteriore, mentre il doppio freno a disco idraulico garantisce la sicurezza e la gestione ottimale in ogni fondo stradale.

La caratteristica particolare di questa due ruote è però legata al fatto che non ha una manopola per l’acceleratore, ma si aumenta la velocità andando a lavorare sui pedali. Proprio come una normale bicicletta, più pedaliamo, più la due ruote accelera. Sappiamo benissimo che è difficile da comprendere, ma non può tecnicamente essere definita come una moto a tutti gli effetti elettrica, ma neanche una bicicletta a tutti gli effetti elettrica. La sua velocità massima può arrivare anche a 90 km orari, come è stato testato in un video in Germania.

Circa €12.000 è il prezzo per portarsela a casa. Si tratta inoltre del primo mezzo ibrido umano realizzato al mondo, che utilizza infatti la forza dell’essere umano per accelerare o decelerare, unendola alla batteria e al motore elettrico.