Valutare correttamente un'auto elettrica, in termini di prestazioni, è fondamentale (Shutterstock.com)

All’interno di questo articolo, vogliamo parlare di come una batteria di un’auto elettrica venga misurata in termini di prestazioni.

Il mondo della mobilità sostenibile si sviluppa sempre più e con dati sempre più concreti. Quando una persona vuole acquistare un’auto elettrica, cerca sempre di comprendere quali siano le potenzialità in termini di prestazioni.

Ecco quindi che si cercano dati come la potenza della batteria elettrica. Quest’ultimo dato, è il primo che si prende in esame al fine di valutare le prestazioni e la sua capacità. Quest’ultima, viene espressa in kilowattora e rappresenta anche la capacità di autonomia dell’auto elettrica.

KW è l’unità di misura della potenza elettrica che una batteria può trasmettere. Per fare un esempio, una batteria da 50 kWh può far funzionare un motore da 50 kW al massimo della potenza per un’ora. Un secondo esempio, potrebbe essere che una batteria da 100 kW sia in grado di dare la massima potenza per mezz’ora.

Allo stesso modo, per un impianto di carica da 50 kW servirà un’ora per una ricarica, mentre per 100 kW basterà semplicemente mezz’ora.

Il valore kWh è stato anche utilizzato come aspetto fondamentale per calcolare il consumo e quindi l’efficienza dell’auto. Molto spesso, quando abbiamo veicoli elettrici, notiamo come termine di paragone per il consumo, il rapporto km e kWh.

Un secondo aspetto che viene considerato per valutare e osservare la potenza e le prestazioni di una batteria, è il voltaggio, che rappresenta la forza, ovvero la rapidità con la quale l’energia viene trasmessa.

Ecco i principali due parametri che vengono analizzati, durante la fase di progettazione di un’auto elettrica, in termini di potenza e prestazioni. L’obiettivo di una casa produttrice è di realizzare un’auto efficiente, con altre prestazioni, in grado di ricaricarsi nel minor tempo possibile.