Oggi scopriamo come funzionano i camion a idrogeno (Shutterstock.com)

Oggi vogliamo rispondere a una domanda tanto semplice, quanto potenzialmente complicata.

La mobilità sostenibile passa anche attraverso lo sviluppo e la realizzazione di mezzi pesanti ecosostenibili.

Con il progresso tecnologico molti camion stanno abbracciando la mobilità sostenibile grazie all’idrogeno.

Se per il mondo automotive, le auto a idrogeno sono ancora un lontano miraggio, ben diversa è la realtà per i camion a idrogeno.

Si parla di una tecnologia già attivata in diverse realtà internazionali e che permette di garantire lunghi tratti di autonomia rispettando perfettamente l’ambiente.

Non vi sono emissioni inquinanti e tutto quello che esce dal tubo di scarico è un semplice vapore acqueo.

Il funzionamento di un camion elettrico a celle a combustibile a idrogeno è relativamente semplice.

Una cella a combustibile infatti crea elettricità grazie a un processo elettrochimico che utilizza l’idrogeno e l’ossigeno.

In questo modo l’elettricità generata dalle celle a combustibile riesce ad alimentare il propulsore elettrico. È inoltre prevista una batteria tampone integrata.

In questo modo il mezzo riesce a camminare con le proprie ruote in modo totalmente autonomo e rispettando perfettamente l’ambiente.

Uno dei benefici infatti è che si tratta di una tecnologia a zero emissioni e il processo si basa sul fatto che l’idrogeno è prodotto in modo rinnovabile.

Si tratta inoltre di un sistema che permette di garantire autonomia anche in termini infrastrutturali.

Detto in parole più semplici, i camion a celle a combustibile idrogeno possono utilizzare le normali infrastrutture convertite a basso costo a tale tecnologia.

Le sfide attualmente di tale ambito sono la conversione delle stazioni di ricarica che devono essere modificate, ma si tratta tutto sommato di un processo non troppo impattante e non troppo rivoluzionario.

Esistono già diversi esperimenti e camion di serie che utilizzano questa tecnologia.

Il mercato dei camion nel 2050 infatti prevede una importante quota di mercato per tale tecnologia.