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Dopo il lockdown del paese orientale per quasi due mesi, è ripartita la produzione in grande quantità delle vetture elettriche. 

Primi spiragli di ritorno alla vita normale si hanno anche osservando quello che sta succedendo nel luogo di partenza di tutte le pandemia globale. Stiamo parlando infatti dell’industria cinese che sta ripartendo molto velocemente, dalle auto elettriche. 

Osservando foto e dichiarazioni che provengono da lontano oriente, si osserva come ad esempio la produzione della Polestar 2, progetto del brand Volvo, sta riprendendo velocemente piede. La fabbrica di produzione è infatti in Cina, precisamente nella città di Luqiao. Le vetture prodotte verranno commercializzate non in tutto il mondo, ma solamente in alcuni paesi. Per il momento in Italia non è previsto l’arrivo di questa vettura, caratterizzata da una trazione integrale 4×4 e da un doppio motore e 300 kilowatt di potenza totale. Con un prezzo di circa €60.000, questa vettura prevede un’autonomia di ben 470 km, grazie ad un pacco batterie da 78 kWh. 

Tutta questa gioia delle ripresa della produzione, deve però passare da alcuni dati importanti circa le immatricolazioni delle auto cinesi nell’ultimo periodo. Secondo il sito internet China.org, durante il mese di febbraio il crollo della produzione e delle immatricolazioni delle vetture elettriche, ha toccato circa il meno 80% rispetto al medesimo periodo del 2019. 

Chiaramente questi dati sono molto significativi di quanto il paese cinese è stato colpito duramente da questo virus, emigrato poi in tutto il mondo. La produzione del paese cinese non è infatti da sottovalutare: anche le future Smart, dal 2022, verranno infatti prodotte in Cina. 

Chiaramente tutta la fase produttiva attuale, e nei futuri mesi, sarà incentrata ancora di più a livello di sicurezza, con un’attenzione particolare per le distanze di sicurezza tra i singoli operatori, dotati di mascherine idonee al fine di evitare quanto possibile un ritorno pandemico del virus.

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