cicloturismo
Cicloturismo in crescita (www.shutterstock.com)

Dal 2019 al 2020 il settore del cicloturismo è cresciuto del 18%: il 2021 l’anno della svolta

Il rapporto Isnart-Legambiente segnala che il cicloturismo in Italia è in continua crescita. Ulteriore impulso al settore è arrivato dalla rete delle ciclovie turistiche. Ma anche dal “boom” della vendita di biciclette nel 2020. Il Paese potrebbe essere davvero vicino ad una svolta in chiave ecologista e in favore di un turismo sostenibile. Dai dati del rapporto emerge che gli italiani sceglieranno i luoghi di vacanza a seconda dell’andamento della pandemia. Nel 2019 la spesa per il cicloturismo è stata di 4,6 miliardi, di cui 3 spesi da turisti stranieri. Nel 2020 la spesa per il cicloturismo è stata il 18% dell’intera spesa turistica in Italia. L’anno precedente era al 5,6%.

Il 2021 si prospetta, dunque, un anno di ulteriore crescita. Il sistema nazionale delle ciclovie turistiche è stato finanziato, a partire dalla Legge di Stabilità del 2016, con 361 milioni di euro e prevede la realizzazione di dieci tracciati nazionali, tre dei quali interessano l’Emilia-Romagna. La Ciclovia Vento, che andrà da Venezia a Torino lungo il Po; la Ciclovia del Sole, che attraverserà le provincie di Modena e Bologna e da Verona porterà a Firenze; e la Ciclovia Adriatica, che seguirà tutta costa dalle valli di Comacchio alle Marche e oltre.

Oltre a queste tre ciclovie finanziate dal governo nazionale, l’Emilia-Romagna ha deciso di realizzare una fitta rete di ciclovie interregionali. Tra queste la Ciclovia Tirrenica, anche detta Ti-Bre dolce, che attraversa la provincia di Parma e porta dal Brennero al mare Tirreno; la Ciclovia del Crostolo, al cui completamento mancano solo pochi chilometri, che collegherà Reggio Emilia a Guastalla e al Po. Investimenti che segnalano l’intenzione di proseguire verso una mobilità sempre più “green” e ciclistica.