cicloturismo

Viaggiare in modo sostenibile, rispettando la biodiversità e tutelando il patrimonio ambientale: ecco come il cicloturismo ci salverà dai cambiamenti climatici

La bicicletta avrà un ruolo fondamentale nella lotta ai cambiamenti climatici. La COP26, in questo senso, è stata molto chiara. Se tutto, dunque, deve ripartire dalla bicicletta un ruolo fondamentale verrà svolto dal cicloturismo. Servirà cambiare il modo di viaggiare per ridurre le emissioni di anidride carbonica, ma anche per rispettare la biodiversità e il patrimonio naturale italiano. Ripensare il modo di viaggiare, quindi. E farlo in un’ottica di trasporto sempre più sostenibile e green. Ad oggi i trasporti sono il 24% delle emissioni di carbonio e sono tra le cause principali di minaccia alla biodiversità. Inoltre il turismo contribuisce per l’8% alle stesse emissioni, causando inquinamento.

Prima della pandemia da Covid-19 ripensare il modo di viaggiare, solo per recarsi al lavoro ad esempio, era impensabile. Oggi la prospettiva sembra essere più concreta. Una spinta per ripartire arriva dalla promozione del cicloturismo e dall’inserimento del ciclismo – nel tempo libero e nel quotidiano – nell’agenda globale. I benefici della bicicletta sono molteplici e non riguardano solo l’inquinamento. Esercizio fisico, connessione con la natura, benessere e libertà sono solo alcuni dei motivi per cui andare in bicicletta fa bene alla salute. Nostra e degli altri.

I vantaggi del rilancio del cicloturismo

Rilanciare il cicloturismo significa anche dare nuova vita a strutture inutilizzate e far girare le economie locali, anche quelle più rurali. Ripensare un turismo sostenibile passa dall’incoraggiamento ad una forma di viaggio lenta, come quella in bicicletta. Il turismo di domani non può non essere a due ruote.