cerchi lega brabus
Un piccolo mostro elettrico a brand Brabus

Tutte le case automobilistiche hanno un corrispondente preparatore tecnico che va a elaborare le proprie vetture. Brabus rielabora le Smart. Ecco ora la versione Brabus della nuova Smart completamente elettrica.

Tutti noi conosciamo Abarth, da sempre brand legato a Fiat per andare a rivoluzionarie e a preparare le 500, le Fiat Punto e tutti i vari modelli che nel corso degli anni Fiat ha commercializzato. 

Chiaramente vengono scelte le vetture più predisposte per una elaborazione in termini di cavalli, ma tutto sommato Abarth e gli altri preparatori al mondo cercano di dare il meglio su ogni vettura. Altri preparatori sono ad esempio Cupra per Seat, AMG per Mercedes e Brabus per le Smart. 

È stata da poco presentata la nuova Smart elaborata dal preparatore tedesco che è in grado di tirar fuori i cavalli e prestazioni da urlo per una vettura tutto sommato alquanto contenuta. 

A dire il vero non è la prima volta che Brabus rielabora una Smart elettrica. Lo fece già nel 2017. Ora però viene presentata la nuova Smart e per questo motivo Brabus rielabora le modifiche apportate. 

Chiaramente siamo a livelli molto alti ed è ancora più cattiva rispetto alla precedente. I cavalli sono 92, che possono sembrare pochi ma sono tutto sommato tanti dato che si tratta di una vettura veramente leggerissima e con dimensioni contenute.  

La coppia arriva fino a 180 Nm ed è ancora più pronta per andare a dare la giusta spinta ai possessori fortunati di questo piccolo gioiellino. Con una velocità massima di 130 km orari, la vista estetica è stata curata nei minimi dettagli ed è ancora più cattiva grazie alle abbondanti appendici aerodinamiche che sono declinate nell’anteriore, nel posteriore e sui lati. 

Sembra quasi una vettura elaborata per una gara di Tuning o per una gara sportiva e invece è una vettura di serie. 

Passiamo ora ai tasti dolenti. È una vettura per pochi, dato che il prezzo di partenza è di circa €57.000, nella versione cabrio. Un valore alto che però nasconde un gran lavoro in termini di rielaborazione e performance ai vertici del settore e della sportività.