Scopriamo quando sono nate le piste ciclabili (Shutterstock.com)

All’interno di questo articolo vogliamo parlare della nascita delle piste ciclabili come le conosciamo noi.

Possedere una bicicletta è uno dei piaceri più belli all’interno della città perché permette di spostarsi rapidamente da un luogo all’altro e di poter beneficiare anche di un risparmio economico importante a fine mese.

L’utilizzo delle piste ciclabili è un vero e proprio toccasana sia per il relax durante la guida sia per la sicurezza nostra e delle altre persone.

Le piste ciclabili sono nate essenzialmente in Europa, in particolare nell’area compresa tra la Germania, l’Olanda e il Belgio.

Per quel che riguarda l’epoca, parliamo di circa il 1968, quando si iniziava a parlare delle corsie per velocipedi e delle piste per velocipedi all’interno della Convenzione di Vienna sulla circolazione stradale.

L’utilizzo di corsie preferenziali, insieme allo sviluppo di una maggiore consapevolezza di un comportamento ecosostenibile da parte dei popoli del nord Europa, ha fatto sì che queste piste ciclabili si diffondessero rapidamente in tutto il vecchio continente.

Attualmente, è abbastanza semplice trovare una pista ciclabile ed è abbastanza usuale utilizzarla anche grazie all’uso di applicazioni di navigazione come Google Maps.