A fine febbraio vedremo chi vincerà l'ambito premio (VanderWolf Images / Shutterstock.com)

Il premio più ambito Automotive è all’insegna dell’elettrificazione con 6 auto elettriche e una plug-in.

Il cambiamento dei tempi del mercato lo si può comprendere anche con i premi che vengono annualmente elaborati e affidati alle mani delle persone più meritevoli.

Il discorso può essere applicato anche all’interno del mercato Automotive in quanto il prossimo 28 febbraio verrà annunciato il premio Car of the Year 2022.

Tra i tanti premi Automotive, questo è sicuramente quello più ambito e più prestigioso da vincere. Le 7 auto che arrivano alla finale di febbraio sono ben 6 modelli elettrici e 1 elettrificato. Nel dettaglio stiamo parlando della Hyundai Ioniq 5, Renault Megane elettrica, Ford Mustang Mach-e, Kia EV6, Skoda Enyaq iV, Cupra Born e Peugeot 308 nella versione plugin.

Ecco quindi come il mondo della mobilità sostenibile sta prendendo sempre più piede all’interno della concezione internazionale delle auto.

Anche la sola presenza di un’auto ibrida permette di avere una concezione completamente rivoluzionata rispetto alle auto di qualche anno fa.

Come possiamo vedere sono vetture di varie tipologie di segmenti che abbracciano quindi tutto lo spettro possibile. Partiamo dal maxi SUV Ford capace di essere muscoloso nella propria silenziosità fino ad arrivare al piccolo bolide della Cupra ma anche le nuove Hyundai Ioniq e Renault Megane completamente elettriche.

Il premio vuole quindi andare a premiare una di queste case automobilistiche che ha investito fortemente nell’elettrico. Queste vetture stanno rivoluzionando il mercato e probabilmente questo sarà il tributo più importante che il mercato Automotive sta aspettando nei primi due mesi del 2022.

La capillarità delle vetture elettriche passa anche da questi riconoscimenti realizzati da diverse case automobilistiche e da diversi gruppi automobilistici. Notiamo infatti che sono equamente distinte nelle varie aree geografiche tra gli statunitensi, gli europei e gli orientali.

In questo caso però non dobbiamo concentrarci sulla diversità geolocalizzata delle persone e delle industrie, ma più che altro sulla proprietà di rivoluzionare il mercato grazie alla mobilità sostenibile.