Belle notizie per chi ama le auto
In arrivo importanti incentivi per cambiare auto (Shutterstock.com)

 Il governo Conte ha deciso di andare ad aiutare le case automobilistiche e concessionari d’auto, che in questi mesi stanno incontrando difficoltà enormi a causa della pandemia covid 19.

 Il settore auto è probabilmente uno di quei settori che maggiormente ha subito le più pesanti ripercussioni a causa della pandemia del coronavirus. Centinaia  di migliaia di famiglie sono implicate all’interno di un settore che non riesce a risalire dopo la fine del lockdown.

 Con problemi anche di natura strutturale, ovvero legati all’età media delle auto circolanti in Italia, il governo Conte ha quindi deciso di aumentare gli incentivi legati all’acquisto di vetture, termiche, elettriche o ibride. Si riesce ad arrivare a €10000 per le vetture elettriche, ma anche a €3500 per quelle benzina o diesel.

 Questi incentivi si vanno ad aggiungere a quelli relativi agli Ecobonus, e si applicano a tutti coloro che acquisteranno una vettura dal primo agosto al 31 dicembre di quest’anno, anche con l’attivazione di un acquisto legato ad una finanziaria.

 Attualmente se un soggetto acquista una vettura elettrica o plugin, in caso di rottamazione si può ottenere un incentivo pari a €6000 per le vetture con emissioni di CO2 inferiori a 20 grammi per chilometro. Nel caso in cui la vettura abbia immissioni tra 21 e 60 grammi per chilometro di CO2, incentivi si attestano a €2500.

 Le attuali modifiche vanno ad affermare che nel caso in cui si rottami una vettura con almeno 10 anni, si aggiungono €2000 di contributo statale e €2000 di extra sconto prodotto da concessionario, nel caso in cui la vettura abbia emissioni di CO2 fino a 60 grammi per chilometro. Nel caso in cui invece si decida di non rottamare la vettura, lo sconto si dimezza ed è in totale di €2000.  Tutti questi sconti si applicano nel caso in cui la vettura abbia un prezzo massimo di €61000.

 Notizie interessanti anche per le vetture termiche, ove, in caso di rottamazione il contributo è di €1500, a patto che il venditore effettui uno sconto di almeno €2000. Senza la rottamazione lo sconto, anche in questo caso si dimezza passando a €750 dalla parte statale e €1000 dalla parte del concessionario.