Le vetture plugin stanno registrando una crescita esponenziale (Mickis-Fotowelt / Shutterstock.com)

Sono usciti da poche ore i dati relativi alle immatricolazioni delle vetture nel mese di febbraio 2021. Oltre al calo generale prodotto dal coronavirus, è evidente il declino del diesel.

La pandemia da covid-19 sta continuando a inficiare sui dati economici automotive. Le vetture infatti stanno risentendo moltissimo del momento di crisi economico globale. Rispetto allo scorso anno, c’è stato un calo a febbraio 2021 del 12%. 

Potrebbe sembrare un dato tutto sommato contenuto, se non fosse che il calo è continuo da circa un anno e non si vedono aree grosse di miglioramento, causa coronavirus. 

Entrando all’interno dei dati si vede come però le scelte dei consumatori stanno cambiando. Per la prima volta le auto ibride leggere sorpassano il diesel. Attualmente sono il 28% del mercato, mentre le auto alimentate a diesel sono al 25%. È un dato notevolmente importante che riflette anche una crescita esponenziale delle auto ibride leggere che hanno registrato un aumento dell’oltre 140%. Anche le elettriche pure stanno aumentando, posizionandosi ad un valore pari al 2,4%. 

Le vetture che però maggiormente hanno registrato una crescita esponenziale sono le ibride plug-in. Stiamo parlando delle vetture che permettono di ricaricare la batteria elettrica tramite la spina. In questo caso siamo passati da 0,7% al 3,4%  del mercato complessivo.

Chi fa ancora la parte da padrone? Ovviamente le auto benzina, che almeno per il momento non sono minimamente messe in discussione. Rimangono infatti regine incontrastate del mercato, con circa la metà delle auto ancora vendute nella complessità. 

La crescita delle auto elettriche, ibride e plugin, è merito di tutta una serie di case automobilistiche che stanno spingendo enormemente su questo ambito. Nel giro di qualche anno, avremo infatti vedere il diesel quanto mai relegato a una parte minoritaria della quota complessiva.