scuolabus
In arrivo un piano economico per aiutare i Comuni che sforano i limiti di PM10 e CO2

Il Governo Italiano ha stanziato 20 milioni di euro per andare ad irrobustire il trasporto scolastico, tramite autobus e scuolabus rispettosi dell’ambiente.

E’ stata una decisione presa da 3 Ministeri, quello dell’Ambiente, quello dell’Istruzione e quello dell’Economia, in collaborazione con la conferenza stato-città e autonomie locali.

Si prevede uno stanziamento di 20 milioni di euro suddivisi tra il 2020 e il 2021, esattamente metà per anno, per andare ad acquistare scuolabus che siano rispettosi dell’ambiente. Stiamo quindi parlando di scuolabus elettrici o ibridi. 

I destinatari di tale manovra sono i comuni con oltre 50.000 abitanti e che sono ancora in una posizione per così dire “scomoda”. La manovra infatti andrà ad aiutare quelle aree geografiche dove ci sono dei limiti stabiliti dall’Unione Europea che sono costantemente superati in termini di PM10 e NO2. Per questo motivo ci sono delle procedure di infrazione potenziali sulla qualità dell’aria che il Ministero dell’Istruzione vuole eliminare.

La palla passa ora al Ministero dell’Ambiente che dovrà definire una graduatoria per andare a sancire chi può beneficiare del contributo.

Una volta che verrà definita la graduatoria, verranno elargiti i primi soldi in termine di saldo, per poi conguagliare alla fine non appena l’iniziativa è stata realizzata.

Diverse iniziative del genere sono state sviluppate in tutto il mondo, a partire dagli Stati Uniti d’America, che stanno spingendo su questo ambito.

È un progetto che andrà quindi ad aiutare i Comuni che si trovano in una situazione più di disagio a livello di inquinamento ambientale, permettendo inoltre un aumento del numero di scuolabus a livello nazionale che siano rispettosi dell’ambiente.  

Il nostro auspicio è quello chiaramente che l’iniziativa venga potenziata nei prossimi anni e si passi quanto prima ad un completo cambiamento in termini di mobilità sostenibile per tutti i ragazzi e gli scuolabus italiani.