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(shutterstock.com)

Negli anni l’azienda ha implementato un sistema di gestione ambientale per monitorare e minimizzare l’impatto dello stabilimento sul territorio

Salov, azienda italiana che da oltre 150 anni seleziona, produce e distribuisce oli di qualità in ogni parte del mondo, si conferma una realtà che sa guardare al futuro. In un momento storico in cui la transizione ecologica è diventata un tema di primo piano a livello nazionale ed internazionale, lo storico marchio con sede a Massarosa, in provincia di Lucca, Toscana, ha presentato nei giorni scorsi il suo primo bilancio di sostenibilità, che attesta i grandi passi avanti fatti dalla società nel campo dell’economia circolare. Da anni, infatti, lo stabilimento toscano collabora con Università e Centri di ricerca per mettere a frutto informazioni ed esperienze da condividere all’interno dell’intero mondo agricolo in materia di transizione ecologica.

L’impegno di Salov in campo ambientale: le tappe

Dal 2004 il quartier generale è stato trasferito a Massarosa nell’area del parco Naturale del lago di Massaciucoli. Lo stabilimento si affaccia su un orizzonte naturale, così come naturale è la materia prima che viene lavorata. Durante gli anni, come si legge sul sito aziendale, è stato infatti implementato un sistema di gestione ambientale per monitorare e minimizzare l’impatto del centro sul territorio.

Nella zona limitrofa all’impianto di raffinazione è stato, ad esempio, impiantato un alveare: le api sono infatti degli ottimi indicatori biologici perché segnalano il livello di inquinamento. Tenendo monitorato il loro ciclo di vita, l’azienda è in grado di verificare l’impatto che le fasi di produzione hanno sull’ambiente.

Inoltre, nel 2013 il passaggio da vetro a Pet su molti item della gamma aziendale ha permesso un notevole risparmio di energia ed emissioni di CO2. Ad esempio:

  • 60% in meno di energia per la produzione delle bottiglie;
  • 75% in meno di emissioni di CO2 dati dalla riduzione dell’energia usata durante il trasporto;
  • riduzione dei rifiuti in termini di peso (18 volte meno del vetro) e di volume (3 volte meno del vetro);
  • L’imballaggio è interamente riciclabile, compresi etichetta e tappo;
  • Le emissioni di carbonio per PET sono inferiori dell’80% rispetto al vetro.

Per garantire la riduzione dell’immissione di nuova plastica nell’ambiente, nel 2018, infine, Salov ha deciso di sostituire tutti gli imballaggi esterni di plastica con un materiale totalmente riciclato ed eco-sostenibile, in ottica di economia circolare.

Il bilancio “green”

Il documento di rendicontazione non finanziaria presentato da Salov rispecchia i criteri previsti e richiesti dall’Ocse – Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ed è oggi obbligatorio in alcuni Paesi per le aziende che superano un certo fatturato. In Italia, in particolare, è redatto da circa 500 aziende, di cui solo qualche decina del settore alimentare. E nel comparto dell’oliva, Salov è l’unica azienda a rientrarci.

L’impianto, nella sua nuova sede, è diventata vero e proprio laboratorio a cielo aperto dove sono in corso sperimentazioni, in collaborazione con il Cnr (Consiglio Nazionale delle Ricerche) dirette ad individuare soluzioni per il miglioramento qualitativo e la sostenibilità dell’olivicoltura attraverso lo sviluppo di tecniche di produzione all’avanguardia per il monitoraggio dell’intero ambiente produttivo con sensori intelligenti sulla pianta e sul suolo, oltre a droni e satelliti. 

Ricercare per innovare

Salov presta attenzione alla qualità dei suoi oli, ma anche al benessere delle persone e del territorio. “Produrre meglio consumando meno”, questa è la mission che l’azienda vuole portare avanti. E lo fa impegnandosi nel miglioramento dei processi produttivi, utilizzando risorse nella ricerca di soluzioni operative più efficienti e a minor impatto ambientale. Un altro aspetto importante che ha a cuore Salov ha riguardato l‘innovazione di prodotto sia sotto il profilo della materia prima sia rispetto al packaging. L’azienda infatti utilizza oggi solo materiali riciclabili e riciclati.

Le certificazioni di qualità in Salov

L’azienda ha ottenuto le certificazioni delle principali organizzazioni di controllo qualità inclusa la ISO9001 e si impone degli standard più elevati, che superano quelli richiesti dalla legge, attraverso rigorose procedure di controllo.

Di seguito l’elenco delle certificazioni finora ottenute da Salov: