Sace Simest, la società di Cassa Depositi e Prestiti, ha predisposto un’apposita agevolazione

Dal 6 agosto 2020 le imprese di tutte le dimensioni avranno la possibilità di partecipare alle fiere internazionali, anche virtuali e anche in Italia, prendendo in prestito fino a 150.000 euro a tassi praticamente azzerati, con la possibilità di convertire una quota di finanziamento agevolato in fondo perduto (il 40%), rendendo di fatto tale opportunità adatto ad una platea sempre maggiore di imprese.

SACE Simest, la società di Cassa Depositi e Prestiti che sostiene l’internazionalizzazione delle imprese ha, infatti, istituito un nuovo sistema di finanziamento con l’obiettivo di supportare le aziende italiane nel loro percorso di espansione verso nuovi mercati internazionali.

Le novità arrivano principalmente dal Decreto Rilancio, che, nello specifico, ha previsto ben sette diverse tipologie di attività ammissibili: dagli studi di fattibilità, alle fiere estere, con un innalzamento dei massimali e la possibilità, fino a fine anno, di non richiedere alcun tipo di garanzia.

I sette interventi SACE SIMEST per l’internazionalizzazione

  • Patrimonializzazione
  • Partecipare a Fiere Internazionali, Mostre e Missioni di Sistema
  • Inserimento Mercati Esteri
  • Temporary Export Manager
  • E-Commerce
  • Studi di Fattibilità
  • Programmi di Assistenza Tecnica

Beneficiari
Tutte le aziende, comprese le Grandi aziende, aventi sede legale in Italia, possono accedere al finanziamento

Sono escluse solo le aziende operanti nei settori di cui dell’art. 1 del regolamento UE n. 1407/2013.

Il richiedente il finanziamento agevolato deve aver depositato presso il Registro imprese almeno un bilancio relativo a un esercizio completo

Quali paesi
In tutti i Paesi esteri e in Italia. Fermo restando che l’impresa può presentare più domande di finanziamento, ogni singola domanda deve riguardare una singola iniziativa in un unico Paese. La domanda deve essere presentata prima della data prevista per l’inizio della fiera/mostra.

Spese finanziabili
Le spese sono finanziabili dalla data di arrivo della domanda di finanziamento a SIMEST, e sono ammissibili se direttamente collegate alla fiera/mostra e sostenute nel periodo di realizzazione del programma, che decorre dalla data di presentazione della domanda stessa e termina 12 mesi dopo la data di stipula del contratto di finanziamento.

Le spese ammesse al finanziamento (e al fondo perduto) sono quelle relative all’area espositiva, alla logistica e alle consulenze connesse. Vediamole in dettaglio:

Spese per area espositiva
affitto area espositiva, compresi eventuali costi di iscrizione, oneri e diritti fissi obbligatori; allestimento dell’area espositiva (es. pedana, muri perimetrali, soffitto, tetto o copertura, ripostiglio);
fee iscrizione manifestazione virtuale, compresi i costi per l’elaborazione del contenuto virtuale (es. stand virtuali, presentazione dell’azienda, cataloghi virtuali, eventi live streaming);

arredamento dell’area espositiva (es. reception desk, tavoli, sedie, vetrine espositive, cubi espositivi, porta brochure);
attrezzature, supporto audio/video (es monitor, tv screen, proiettori e supporti informatici, videocamere);
servizio elettricità (es. allacciamento elettrico, illuminazione stand e prese elettriche per il funzionamento dei macchinari qualora presenti nello stand);
utenze varie;
servizio di pulizia dello stand;
costi di assicurazione;
compensi riconosciuti al personale incaricato dall’impresa (sia esterno che interno) compresi viaggi e soggiorni;
servizi di traduzione ed interpretariato.
Spese logistiche
trasporto a destinazione di materiale e prodotti esposti, compreso il trasporto di campionario;
movimentazione dei macchinari/prodotti.
Spese promozionali spese per consulenze connesse alla partecipazione alla fiera/mostra
partecipazione/organizzazione di business meeting, workshop, B2B, B2C, webinar;
spese di pubblicità, cartellonistica e grafica per i mezzi di stampa e online (es. pubblicità nel catalogo ufficiale, magazine e quotidiani informativi della fiera o della mostra, a supporto dell’iniziativa, stampa specializzata, omaggistica);
realizzazione banner (es. banner video, poster e cartellonistica negli spazi esterni e limitrofi al centro fieristico, banner sul sito ufficiale della fiera/mostra).
consulenze esterne (es. designer/architetti, innovazione prodotti, servizi fotografici/video).

L’INPS ha reso disponibile sul suo sito la guida “LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE DELLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO” per le manifestazioni fieristiche.

Il finanziamento può coprire fino al 100% dell’importo preventivato e può essere concesso per un importo non superiore a quello consentito dall’applicazione della normativa comunitaria “de minimis” ed entro il limite di esposizione verso il Fondo 394 (50% dei ricavi medi dell’ultimo biennio).

In ogni caso, il finanziamento non può superare il limite del 15% del fatturato dell’ultimo esercizio.

La prima erogazione a titolo di anticipo, di importo pari al 50% del finanziamento deliberato, è effettuata entro 30 giorni dalla data di perfezionamento o dalla data di adempimento delle eventuali condizioni sospensive (inclusa, ove prevista, la consegna della garanzia).

Tali condizioni dovranno essere soddisfatte, a pena di revoca, entro 3 mesi dalla data di perfezionamento.

La seconda erogazione a saldo dell’importo rendicontato è effettuata entro 17 mesi dalla data di perfezionamento.

Durata del finanziamento
La durata complessiva è di 4 anni di cui 12 mesi di preammortamento (per soli interessi) e 3 di rimborso del capitale.

Tasso interesse
L’impresa può richiedere fino al 40% del finanziamento a fondo perduto, entro il limite di 100mila euro. Sulla quota restante è applicato un tasso di interesse fisso per tutta la durata del finanziamento e pari al 10% del tasso di riferimento di cui alla normativa comunitaria (Attualmente il tasso di riferimento UE e dello 0,89%)

Garanzie
Le erogazioni del finanziamento sono subordinate alla presentazione delle garanzie deliberate dal Comitato Agevolazioni esclusivamente per la quota eccedente il MOL dell’ultimo esercizio tra le seguenti fidejussioni:

bancaria, conforme allo schema pubblicato sul sito internet di SIMEST.

assicurativa, conforme allo schema pubblicato sul sito internet di SIMEST
di Intermediari Finanziari affidati da SIMEST conforme allo schema pubblicato sul sito internet di SIMEST
cash collateral costituito in pegno
eventuali altre garanzie e controgaranzie previa delibera del Comitato.
Per tutto il 2020 è possibile richiedere l’esenzione dalle garanzie

Iter della domanda
L’impresa presenta la richiesta di finanziamento a SIMEST attraverso il nuovo Portale dei finanziamenti (una volta completato, il modulo di richiesta viene scaricato dal Portale e, acquisita la firma digitale del Legale Rappresentante dell’impresa, può essere inviato attraverso il Portale stesso).

L’impresa anticipa i documenti della stipula in fase istruttoria e firma le condizioni generali di contratto e le clausole vessatorie contestualmente al modulo di domanda. L’esito conterrà le condizioni particolari che andranno firmate successivamente alla delibera ed inviate tramite il Portale SIMEST.

L’impresa richiedente il finanziamento agevolato dovrà fornire a SIMEST eventuali chiarimenti e/o documentazione integrativa entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta scritta di SIMEST. Ove necessario SIMEST si riserva di chiedere ulteriori chiarimenti per il completamento dell’istruttoria, che dovranno essere forniti nei termini indicati nella relativa comunicazione. In caso di mancato o incompleto riscontro alle richieste di chiarimenti, la domanda di finanziamento è da intendersi archiviata e priva di effetti.

Dal completo ricevimento della documentazione necessaria, integrata, se del caso, con quanto richiesto, l’istruttoria è sottoposta da SIMEST, alla prima riunione utile, al Comitato Agevolazioni che delibera sulla domanda di finanziamento.

IL CREDITO DI IMPOSTA

Le nuove misure si aggiungono al credito d’imposta del 30% fino ad un massimo di 60.000 euro disposto dal Decreto Crescita dell’aprile 2019 per la partecipazione delle PMI alle fiere internazionali come uno degli elementi chiave della strategia di internazionalizzazione delle imprese.

Questo credito d’imposta, tra l’altro, con le modifiche in sede di conversione del Decreto Rilancio è stato esteso anche alle “fiere e manifestazioni commerciali all’estero” disdette a causa del Covid-19.

Fonte: www.emmbi.it