(Surakit Sawangchit/Shutterstock.com)

Scopriamo le innovazioni di Rice House, l’impresa che trasforma gli scarti di lavorazione del riso in materiali per l’edilizia

Nella lunga battaglia per arrivare ad una vita più sostenibile, anche l’edilizia ora può fare la sua parte, grazie a Rice House, una startup nata nel 2016. L’impresa si occupa di trasformare il materiale di scarto ottenuto dalla lavorazione del riso, in materiale utilizzabile per l’edilizia, totalmente naturale. Grazie ad un particolare procedimento, è possibile recuperare circa il 30% della produzione, riutilizzando paglia, lolla, argilla, pula e ceneri per ottenere materiale isolante, intonaci, sottofondi, finiture, sistemi di rivestimento ed elementi di chiusura verticale. In particolare, dalla paglia è possibile ricavare pareti prefabbricate; con la lolla invece intonaci e massetti; mentre la pula, se lavorata, potrà trasformarsi in intonaci e finiture.

Benefici

Questo nuovo modo di fare edilizia permette di ottenere molteplici vantaggi in materia di sostenibilità, grazie all’utilizzo di materiali naturali e non impattanti sul territorio, con cui è anche possibile raggiungere una buona efficienza energetica. L’utilizzo di scarti risicoli infatti, disponibili su larga scala in moltissimi Paesi del mondo, permette di sviluppare un’industria locale più attenta alle risorse a disposizione sul territorio. Senza contare che il riutilizzo di un materiale reperibile in natura, ha molto meno impatto ambientale rispetto a quelli ottenuti tramite lavorazione industriale.

Ecco quindi che ciò che fino a ieri era ritenuto scarto, oggi diviene risorsa, ottenendo:

  • vantaggi ambientali;
  • vantaggi tecnologici;
  • vantaggi estetici;
  • vantaggi sociali;
  • ambiente più sano.