Bali nomadi digitali
Bali nomadi digitali (Shutterstock)

Quando si parla di nomadi digitali, Bali è una delle mete più ambite e più desiderate dai remote workers: ecco perché

I nomadi digitali sono sempre alla ricerca di nuove mete e destinazioni per scoprire il mondo e tutte le sue meraviglie; nonostante ciò, c’è una regina nelle mete più ambite di tutte: Bali.

La piccola isola è un paradiso terrestre composto di coste nere, antichi riti, templi sul mare e soprattutto pace. Un’isola che si classifica anche fra le mete più economiche dove soggiornare e vivere.

Sebbene in Italia il movimento dei nomadi digitali non sia ancora nella mentalità collettiva, oggi sempre più persone scelgono di lavorare e viaggiare contemporaneamente.

“Bali è uno dei posti che chiamo “casa” per molti motivi, uno in particolare: i sorrisi della sua gente, sempre così pacifica, serena e positiva. Inconsapevolmente, loro hanno giocato un ruolo chiave nel mio “innamoramento”, anche perché vengo da una città (Torino) dove di sorrisi ne ho sempre visti pochissimi, quasi come se il grigio dei palazzi fosse entrato anche nel cuore delle persone” sono le parole di Gianluca Gotto, uno dei nomadi digitali italiani più famosi, che si è innamorato talmente tanto di Bali da stabilire lì la sua residenza, “Di Bali amo anche i luoghi, da quelli più conosciuti ai più intimi e nascosti: cascate, vulcani, spiagge, oceani, foreste… a Bali la Natura è dominante (nonostante il turismo di massa). Questo per me è fondamentale, perché durante le mie giornate per lavoro passo molte ore al computer e quando stacco sento la necessità di ritrovare la meravigliosa connessione con la Natura.

Uno dei vantaggi di Bali è il clima: si può girare in infradito e canottiera tutto l’anno, grazie al clima mite Indonesiano.