nuove professioni e competenze
nuove professioni e competenze (shutterstock)

La crisi post-pandemica ha dato modo alle aziende di ripensare i propri processi produttivi, introducendo vere e proprie competenze che in Italia garantiscono migliaia di nuovi posti di lavoro

Nel mondo dell’automazione della digitalizzazione ci sono sempre nuovi posti di lavoro per i giovani: secondo la ricerca Skill revolution reboot di Manpowergroup i profili vincenti non saranno solo STEM, saranno invece sempre più decisive le soft skills. L’emergenza sanitaria sta spingendo i processi di automazione: il 43% delle aziende in Italia stanno accelerando i loro piani rispetto al 21% della media mondiale. 

I settori che prima della pandemia andavano a rilento, con l’automazione ora stanno recuperando. I settori della finanza, delle assicurazioni, immobiliare e dei servizi alle imprese stanno evolvendosi per rispondere alla domanda di digitalizzazione come conseguenza della crisi pandemica, in particolare per i lavori amministrativi e a contatto con il pubblico. Il 21% ha in programma di incrementare l’automazione nei propri processi produttivi, un dato che in Italia corrisponde al 40%. 

La crisi sanitaria, economica e sociale ha dato un ruolo più che mai fondamentale ai vari recruiter, dal momento che le aziende hanno dovuto assumere un approccio rivolto alla persone e hanno dovuto implementare i propri processi di selezione. Questa spinta dell’HR significa che si profilano nuove skills e che è necessaria una nuova tecnologia. La raccolta, protezione e analisi dei dati sono fortemente richieste poiché i Human Resources hanno sempre più un ruolo guida nel benessere e resilienza, programmazione delle risorse e riprogettazione del posto di lavoro, oltre a coinvolgimento ed etica, gestione delle competenze e più ampie iniziative destinate ai dipendenti.