purpose economy e growth mindset
Purpose economy e growth mindset (Shutterstock)

Purpose economy e growth mindset: due parole di assoluta importanza nel mondo dei nomadi digitali. Cosa sono i due approcci mentali e economici che stanno traghettando il mondo verso la quarta economia.

Purpose economy e growth mindset sono due parole chiave citate sempre troppo poco quando si parla di nomadi digitali ed è importante sottolinearle, perché racchiudono in se l’essenza del movimento del lavoro in generale. Che i nomadi digitali siano i precursori di una rivoluzione l’avevamo già detto qui, ma non avevamo specificato che nel loro essere rivoluzionari hanno contribuito a dare un’idea diversa del mondo del lavoro in toto.

I nomadi digitali, come già detto, scelgono uno stile di vita orientato non al raggiungimento di un obiettivo ma alla felicità. Lavorare non è solo una necessità, ma un modo vero e proprio di portare valore in ogni parte del mondo in cui si trovano.

Purpose Economy: economia finalizzata

Un indizio per capire appieno cosa sia la Purpose Economy, la da Aaron Hurst, il CEO di Imperative. Hurst descrive come soprattutto i giovani (i cosiddetti millennial) non vogliono che la loro carriera sia limitata a portare uno stipendio a casa, ma credono che il lavoro serva a qualcosa di più grande. Avere uno scopo nel proprio lavoro è essenziale allo stesso modo di essere retribuiti per quel lavoro, se non in misura maggiore. Ecco perché, dice Hurst nel libro Purpose Economy, questa necessità ci sta portando verso la quarta economia.

Growth Mindset: una mentalità orientata alla crescita

La mentalità, con cui si affronta la propria vita e il proprio lavoro, è un fattore determinante e può davvero influenzare i risultati che si ottengono. Ogni nomade digitale ha fatto una scelta (di vita, lavorativa) ed è per questo che hanno in se un gowth mindset: ogni scelta che facciamo, o che non facciamo, determina il futuro che avremo. Questa è la regola base di ogni remote worker.