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Pelle e pellicce sono ormai superate, la nuova frontiera della moda è il riciclo e il recupero, come insegna l’azienda italiana Miomojo

Un tempo era la qualità della pelle, delle piume e delle pellicce autentiche a garantire all’azienda e a chi questi prodotti poteva permetterseli, lustro e ricchezza. Oggi non è più così, non solo perché le continue lotte animaliste hanno aperto gli occhi sulla brutalità a cui gli animali sono costretti, ma per una nuova consapevolezza nascente: quella sostenibile. Per essere davvero alla moda, le aziende operanti in questo periodo storico devono mostrarsi capaci a fronteggiare nuove sfide, offrendo soluzioni concrete ai problemi. É questo il caso di Miomojo.

Miomojo è un’azienda di moda italiana che ha deciso di operare in questo settore in modo sostenibile. Essa infatti si occupa di produrre zaini, borse, magliette e portafogli, utilizzando esclusivamente materiali di riciclo, rinnovati e rigenerati. In questo modo il brand abbandona tutto ciò che è di origine animale, per fare spazio a materiali cruelty-free (letteralmente “senza crudeltà“), come fibre naturali di bambù, lino e canapa o materiale recuperato e riciclato da vetro, bottiglie di plastica, reti da pesca e scarti del caffè.

L’idea si basa sulla possibilità di creare prodotti fashion e di qualità, senza sacrificare vite animali, poiché fare moda di alto livello è possibile anche e soprattutto in una società più consapevole. Oltre ad utilizzare materiali sostenibili, Miomojo opera concretamente nella difesa della vita animale, raccogliendo fondi destinati a diversi enti di tutela. Il 10% di ogni acquisto effettuato sul sito, sarà infatti destinato ad una fondazione benefica; tra questi Mercy for Animals, Animals Asia, Four Paws ed Edgar’s Mission.

Nel 2021 l’azienda ha vinto il premio PETA Germany Vegan Fashion Award, per il Best Handbag grazie alla creazione della borsa Giorgia, realizzata con scarti di mele provenienti dal Trentino Alto Adige e tessuto riciclato da bottiglie di plastica.