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(shutterstock.com)

L’azienda è impegnata in test e verifiche che serviranno a modificare la produzione dei mattoncini per bambini, utilizzando plastica riciclata

La famosa azienda danese di giochi per bambini Lego cambia mattoncini. L’azienda infatti ha deciso di dare il proprio contributo nella lotta ai cambiamenti ambientali. In che modo? Presentando i primi giochi realizzati con plastica riciclata. L’acrilonitrile butadiene stirene (ABS) è il materiale che Lego usa dal 1963. Una plastica di uso comune che conferisce ai mattoncini resistenza, aderenza e stabilità cromatica.

Tuttavia essendo ricavata dal petrolio è altamente inquinante. Per adeguarsi agli importanti cambiamenti messi in atto da tante altre aziende e per migliorare la vivibilità del nostro pianeta, Lego ha deciso di puntare su materiali sostenibili per sostituire, da qui al 2030, tutta la plastica utilizzata nella produzione dei prodotti ed imballaggi. 

I primi mattoncini realizzati con polietilene

Nel 2018 l’azienda danese ha prodotto le prime componenti in bio-polietilene (bio-PE), un materiale ricavato dalla canna da zucchero. E ora ha annunciato un ulteriore passo avanti presentando i primi prototipi di mattoncini realizzati con polietilene tereftalato (PET) riciclato. Si tratta in sostanza di mattoncini realizzati tramite una tecnologia che mescola il PET riciclato con additivi rinforzanti per dare al prodotto la resistenza dei pezzi Lego standard.

Per ottenere un simile risultato, le oltre 250 persone addette alla ricerca e sviluppo della produzione Lego, hanno testato più di 250 varianti di materiali. 

Per circa 10 mattoncini Lego, una bottiglia di plastica

La plastica utilizzata nella creazione dei prototipi proviene da fornitori negli Stati Uniti, che utilizzano processi approvati dalla Food & Drug Administration (FDA) e dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA). Per fare una stima, una bottiglia di plastica da un litro fornisce materia prima sufficiente per dieci mattoncini Lego nel classico formato 2×4. Lego continuerà dunque per almeno un anno ad effettuare i test per migliorare la formula di produzione dei mattoncini, prima di passare ad invertire la sua filiera produttiva.

Obiettivo dell’azienda sarà quello di garantire costruzioni per bambini sempre durevoli, resistenti e di qualità, come gli attuali mattoncini Lego, utilizzando tuttavia nuovi materiali, sostenibili e non inquinamenti. «Siamo impegnati a fare la nostra parte nel costruire un futuro sostenibile per generazioni di bambini. Vogliamo che i nostri prodotti abbiano un impatto positivo sul pianeta, non solo con il gioco che ispirano, ma anche con i materiali che usiamo.Abbiamo ancora molta strada da fare nel nostro viaggio, ma siamo soddisfatti dei progressi che stiamo facendo» spiega Tim Brooks, vicepresidente responsabile della sostenibilità ambientale di Lego Group.

Per saperne di più

Per saperne di più sulle innovazioni a difesa dell’ambiente studiate da Lego, visita il sito lego.com.