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Secondo i dati forniti dall’Osservatorio Immagino l’area emergente nel 2020 è senza dubbio quella della tutela ambientale


La sostenibilità, tema cardine affrontato sotto diversi aspetti da Secondamanoitalia.it, il portale di informazione sull’etica del consumo consapevole e del risparmio attivo dal 1977, è ancora una volta al centro dell’Osservatorio Immagino GS1 Italy, pubblicazione giunta alla sua IX edizione che incrocia le informazioni riportate sulle etichette di oltre 120mila prodotti digitalizzati nell’anno 2020 dal servizio “Immagino di GS1 Italy” (ingredienti, tabelle nutrizionali, loghi e certificazioni, claim e indicazioni di consumo) con le rilevazioni Nielsen sul venduto (retail measurement service), sul consumo (consumer panel) e sulla fruizione dei media (panel TV – Internet). 

L’Osservatorio Immagino inaugura così un modo nuovo di guardare i fenomeni di consumo nel nostro Paese: misura quelli emergenti, identifica i segmenti di popolazione che li determinano e fornisce al sistema del largo consumo un patrimonio informativo prezioso per soddisfare sempre meglio i consumatori.

Per mezzo di una nota stampa, l’Osservatorio rende noto che l’informazione, oggi, appare per le aziende elemento imprescindibile per comprendere le esigenze e i bisogni del consumatore. Infatti, grazie alle tecnologie digitali, il data management consente di migliorare l’efficienza, ridurre i costi e aumentare il livello di servizio al consumatore. Accanto alla rivoluzione digitale il consumatore risponde, poi, agli stimoli della cultura alimentare e delle scoperte scientifiche su come il cibo influenzi la salute e il benessere.

Così l’etichetta dei prodotti diventa per le aziende l’elemento chiave di comunicazione diretta con il consumatore: l’azienda attraverso l’etichetta entra in contatto con il consumatore, lo “educa” e mira a soddisfare la sua esigenza di informazioni complete e trasparenti. Le persone sono alla ricerca di punti di riferimento e i punti di vendita e le marche dispongono di strumenti informativi importanti per costruire una relazione di valore con loro.

Cos’è l’Osservatorio Immagino GS1 Italy

Tuttavia, in questo passaggio azienda-etichetta-consumatore manca ancora una misurazione reale del rapporto tra informazione ricercata e risultati di mercato in termini di vendite. Così nel 2016, è nato l’Osservatorio Immagino GS1 Italy e cioè l’integrazione tra le oltre 100 variabili (ingredienti, tabelle nutrizionali, loghi e certificazioni, claim e indicazioni di consumo) registrate da Immagino sulle etichette dei prodotti già digitalizzati da un lato e i dati Nielsen di venduto (retail measurement service), consumo (consumer panel) e di fruizione media (panel TV-Internet) dall’altro, apre la strada a un modo nuovo di guardare i fenomeni di consumo che si verificano nel nostro Paese.

L’Osservatorio Immagino può in poche parole riassumersi in un “patrimonio informativo” unico per condividere, secondo l’approccio pre-competitivo proprio di GS1 Italy, informazioni di scenario utili alle aziende, alle terze parti, a istituzioni e consumatori. Ogni sei mesi, infatti, l’Osservatorio Immagino, in formato cartaceo e digitale, fornisce e aggiorna le informazioni relative al set di fenomeni più interessanti e al loro trend nel tempo, e si arricchisce ad ogni edizione di nuovi approfondimenti.

Utilizzando il codice a barre GS1 (ex EAN) per identificare i prodotti e attraverso l’incrocio delle informazioni di etichetta con i dati Nielsen, l’Osservatorio Immagino permette di controllare i fenomeni di consumo emergenti e di identificare i segmenti di popolazione che li determinano. In questo modo è possibile individuare qual è il consumo di prodotti free from e di quelli arricchiti, come evolvono il “senza glutine” o il “senza olio di palma”, come crescono l’universo vegano e il biologico, qual è il profilo di consumo di chi è sensibile alle intolleranze alimentari o all’italianità dei prodotti.

La IX edizione dell’Osservatorio Immagino 

La IX edizione dell’Osservatorio Immagino raccoglie i dati del 2020. È stata realizzata su una base di oltre 120mila prodotti del largo consumo, nata dal confronto tra i prodotti della banca dati Immagino a dicembre 2020 e i prodotti in vendita nella grande distribuzione rilevati da Nielsen. Si può notare come a fine anno, dicembre 2020, questi prodotti alla base dell’Osservatorio Immagino hanno sviluppato quasi 39miliardi di euro di sell-out, pari allʼ82,6% di quanto venduto da ipermercati e supermercati nel mercato totale del largo consumo in Italia. Con l’obiettivo di continuare a estendere progressivamente l’osservazione a un insieme di prodotti sempre più ampio.

La prima edizione dell’Osservatorio Immagino raccoglieva infatti i dati dell’anno 2016, su una base di 58mila prodotti del largo consumo, ottenuta dal confronto tra gli 80mila prodotti allora digitalizzati da Immagino e quelli in vendita rilevati da Nielsen. Ad aprile 2021 i prodotti digitalizzati dall’Osservatorio sono arrivati ad oltre 126 mila. Declinando i prodotti Immagino all’interno dei reparti in cui si segmenta il largo consumo confezionato, secondo l’Albero delle categorie ECR, si evidenzia una copertura differente a seconda del reparto considerato. Il petcare ha superato il 92% e settori come il cura persona e il freddo sono prossimi a raggiungere questo stesso livello di copertura. Il dato più basso è relativo ai settori dell’ortofrutta e delle carni confezionate.

La sostenibilità, tema cardine nel mondo delle etichette

Nel dinamico mondo delle etichette dei prodotti di largo consumo, sempre in base a quanto riferito dall’Osservatorio Immagino, l’area emergente di questi ultimi mesi è senza dubbio quella della sostenibilità

Sono sempre più numerosi, infatti, i prodotti sulle cui etichette viene segnalato l’impegno delle aziende nel miglioramento del loro impatto ambientale lungo tutta la filiera. L’Osservatorio Immagino ha fotografato questo grande scenario, rilevando 24 claim presenti sulle etichette e organizzandoli in quattro aree (management sostenibile delle risorse, agricoltura e allevamento sostenibili, responsabilità sociale e rispetto degli animali). 

Un’analisi molto dettagliata che ha permesso di misurare quanto la sostenibilità sia diventata un tema di comunicazione anche sulle etichette dei prodotti: sono oltre 26mila i prodotti coinvolti (quasi il 22% del totale) e nel 2020 avevano realizzato oltre 10miliardi di euro di giro d’affari (26,2% del totale), in crescita di +7,6% rispetto ai 12 mesi precedenti.

Un’informazione affidabile per scelte consapevoli

La percezione della sostenibilità in Italia, infatti, sta cambiando, e oggi più che mai le aziende hanno bisogno di strumenti e di un approccio scientifico per misurare la sostenibilità a tutti i livelli del proprio business. I programmi della Commissione europea definiscono un circolo virtuoso tra digitalizzazione, sostenibilità e consumatore. I dati non sono più solo appannaggio della relazione tra le imprese, ma vedono il consumatore al centro: occorre consentirgli di comprendere che cosa sia realmente sostenibile e dargli tutti gli strumenti informativi utili per capire in maniera comprensibile, affidabile e confrontabile al fine di arrivare a scelte consapevoli.

L’attenzione al tema della sostenibilità si sposa con quello della circolarità in ogni fase del ciclo di vita dei prodotti: dal design, all’approvvigionamento, alla produzione, alla distribuzione, all’utilizzo, allo smaltimento e alla gestione dei rifiuti. L’informazione sulla riciclabilità veicolata attraverso le etichette è in crescita. Inoltre la corretta informazione “paga”. Infatti  nel corso del 2020 sono aumentate le vendite dei prodotti che comunicano la riciclabilità del pack, mentre, al contrario, il bilancio è stato negativo per chi non ha comunicato nulla.

 In un futuro prossimo l’attenzione del legislatore verso questi temi darà un’ulteriore spinta al fenomeno. Come affermato dall’Osservatorio Immagino, in ultima analisi, la parola sostenibilità ha definitivamente trovato un posto stabile nelle strategie aziendali. Azioni concrete e misurabili eviteranno che il suo significato sia diluito o svuotato, ma anzi daranno una spinta per un suo ulteriore rafforzamento.

Qui trovi tutte le informazioni sulla IX edizione dell’Osservatorio Immagino GS1 Italy.