nomadi digitali età
Nomadi digitali: età fra i 30 e i 60 anni (Shutterstock)

In Italia i nomadi digitali non sono solo giovani, ma un’indagine rivela che la maggior parte dei freelance sono laureati e hanno un’età compresa fra i 30 e i 60 anni

Il Rapporto dedicato allo stile di vita nomade in Italia evidenzia che non sono poi così tanti i giovani che si dedicano a questo stile di vita: la maggior parte sono freelance, liberi professionisti, imprenditori e lavoratori subordinati con background molto diversi fra loro e che hanno un’età compresa fra i 30 e i 60 anni.

Alberto Mattei, presidente dell’Associazione Italiana Nomadi Digitali e fondatore nel 2010 del progetto “Nomadi Digitali” ha dichiarato che siamo di fronte a un cambiamento epocale. Permettere alle persone di lavorare in remoto da qualsiasi luogo – spiega Mattei – significa promuovere la qualità della vita e consente alle aziende di avere accesso ai migliori talenti ovunque essi si trovino.

Il 27% dei nomadi digitali hanno più di 50 anni, di cui il 64% sono donne e uomini tra i 30 e i 49 anni. I giovani under 30 che girano il mondo con lo zaino in spalla sono meno del 10 %. Si viene così a infrangere il luogo comune che identifica solo i giovani come backpackers, rilanciando però il punto di vista che non è mai troppo tardi per cambiare il proprio stile di vita. Il Rapporto evidenzia comunque che siamo di fronte a un trend in forte crescita, che si sta espandendo molto velocemente negli ultimi anni. Lavoro da remoto, nomadismo digitale, sostenibilità e innovazione ad impatto sociale saranno i fili conduttori che muoveranno il mondo del lavoro digitale nel prossimo decennio.