Green Public Procurement
Green Public Procurement (Shutterstock)

Gli atenei stanno virando verso scelte sempre più eco-stostenibili, anche facendo attenzione agli acquisti che si fanno e con una particolare attenzione ai fornitori. Cos’è il Green Public Procurement?

Il Green Public Procurement è (fonte Wikipedia) l’integrazione di considerazioni di carattere ambientale nelle procedure di acquisto della Pubblica Amministrazione, cioè è il mezzo per poter scegliere “quei prodotti e servizi che hanno un minore, oppure un ridotto, effetto sulla salute umana e sull’ambiente rispetto ad altri prodotti e servizi utilizzati allo stesso scopo”.

Seguendo questo leitmotiv, l’Università di Parma ha diffuso una nota di sensibilizzazione rivolta al proprio personale, affinché vengano privilegiati in sede di acquisto soluzioni che abbiano un minor impatto ambientale. A questa lettera inviata per e-mail faranno seguito altre iniziative, affinché si arrivi a valutare un acquisto in tutte le sua sfaccettature: i responsabili degli acquisti e approvvigionamenti dell’ateneo sono invitati non solo a tener conto del prodotto in sé in termini di sostenibilità, ma anche e soprattutto delle fasi della lavorazione e di processo di vendita, in linea con un basso impatto ambientale.

In definitiva, una strategia di Green Public Procurement predilige l’acquisto di quei prodotti e servizi che hanno un ridotto impatto sull’ambiente in tutto il loro ciclo di vita. Le varie amministrazioni pubbliche che utilizzano strategie di GPP razionalizzano acquisti e consumi, incrementando la qualità ambientale delle proprie forniture e prodotti.