
La domanda va presentata entro il 30 gennaio 2026
È stato indetto un concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura a tempo indeterminato e parziale al 50%, presso l’ente parco nazionale del pollino, di n.1 posto “area funzionari” ccnl comparto funzioni centrali – famiglia professionale “funzionario ammininistrativo per le tematiche ambientali” – profilo professionale “funzionario tecnico e monitoraggio fauna selvatica”
Domanda
La domanda va presentata entro il 30 gennaio 2026.
Bando e allegati
Rafforzare e completare lo spettro professionale del presidio tecnico-scientifico a supporto delle attività di conservazione e gestione della fauna selvatica, con particolare attenzione agli aspetti sanitari e alle zoonosi, integrandosi con le attività di controllo/gestione faunistica e tutela attiva.
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Requisiti e titoli di studio
Laurea magistrale (LM) o laurea specialistica o diploma di laurea (vecchio ordinamento) appartenente ad una delle seguenti classi, o titoli equiparati ai sensi della normativa vigente:
– LM-42 Medicina veterinaria;
– LM-6 Biologia;
– LM-60 Scienze della natura;
Titoli di studio richiesti
Veterinaria
Scienze Biologiche
Prove d’esame
- La prova preselettiva sarà espletata qualora il numero dei candidati che abbiano presentato la domanda di partecipazione, sia superiore a nr. cinquanta e consisterà nella somministrazione di un test di n. 50 (cinquanta) quesiti a risposta multipla da risolvere in 60 (sessanta) minuti, che avrà ad oggetto la verifica delle conoscenze degli elementi di diritto amministrativo (con particolare riferimento al procedimento amministrativo, agli atti e provvedimenti amministrativi e alla patologia dell’atto amministrativo) e legislazione delle aree protette, abilità logico-matematiche, logico-deduttive, numeriche e di ragionamento e/o psico-attitudinali, e concernente materie specifiche della selezione e conoscenze di cultura generale.
- La prova scritta consisterà nella somministrazione di n. 40 (quaranta) quesiti a risposta multipla e/o sintetica e/o domande a risposta aperta da risolvere in 60 (sessanta) minuti, con un punteggio massimo attribuibile di 30 (trenta) punti e si articolerà come segue:
a) una parte composta da n. 30 (trenta) quesiti, volti a verificare le conoscenze afferenti alle seguenti materie:
• Diritto amministrativo:
– conoscenze degli elementi di diritto amministrativo (con particolare riferimento al procedimento amministrativo, agli atti e provvedimenti amministrativi e alla patologia dell’atto amministrativo);
• Sanità e gestione della fauna selvatica:
– ecopatologia, epidemiologia e sorveglianza sanitaria della fauna selvatica
– principali patologie di interesse gestionale e zoonotico in contesti naturali
– gestione di focolai/criticità in aree protette secondo la normativa UE sulla sanità animale
• Medicina della conservazione e benessere animale:
– cattura, manipolazione, contenzione e immobilizzazione/anestesia degli animali selvatici (principi, sicurezza operatori)
– recupero fauna, reintroduzioni/traslocazioni: criteri sanitari, quarantena, valutazione rischio sanitario
– benessere animale e aspetti etici negli interventi gestionali
• Biodiversità, specie protette e specie invasive:
– Rete Natura 2000 e tutela di habitat/specie (Direttiva Habitat e Direttiva Uccelli)
• Sicurezza operatori in attività sul territorio e rischio biologico (D.Lgs. 81/2008)
b) una parte composta da n.10 (dieci) quesiti relativi a:
– problematiche organizzative e gestionali ricadenti nell’ambito degli studi sul comportamento organizzativo
– legislazione ambientale e legge quadro sulle Aree protette (L.394/91)
– elementi di ordinamento di lavoro alle dipendenze della Pubblica Amministrazione (Dlgs 165/2001 e ss.mm.ii.)
– Normativa in materia di protezione dei dati personali - La prova orale consiste in un colloquio interdisciplinare volto ad accertare la preparazione e la capacità professionale dei candidati nelle materie della prova scritta.









