(shutterstock.com)

Ad ottobre l’azienda avvierà un programma di sostegno alla riforestazione ad impatto social della startup ZeroCO2

Fondata nel 2008 e guidata da un gruppo di soci fondatori composto da ex-manager e dirigenti dalla lunga esperienza in multinazionali nei settori della progettazione infrastrutturale, dei processi industriali e della finanza d’impresa, EnergRed (www.energred.com) da 2 anni ha introdotto e validato a mercato una nuova metodologia operativa proprietaria che consente alle aziende italiane di dotarsi rapidamente, e senza oneri finanziari o operativi, di impianti per la generazione e l’auto-consumo di energia prodotta da fonti rinnovabili, prevalentemente solare.

Care&Share®, “prendersi cura e condividere”: progetti socioterapeutici, di reinserimento sociale e lavorativo

Il metodo, denominato Care&Share®, letteralmente “prendersi cura e condividere“, oltre a garantire la condivisione del beneficio economico diretto derivante dalla realizzazione di impianti per la generazione di energia da fonti rinnovabili è finalizzato ad aumentare la responsabilità sociale delle aziende, a partire dalla stessa EnergRed, con uno sguardo rivolto sia all’Italia che ai Paesi che oggi pagano il maggior costo del cambiamento climatico e delle pratiche insostenibili legate al consumo intensivo di risorse naturali. Ad ottobre EnergRed avvierà infatti un programma di sostegno alla riforestazione ad impatto sociale della startup ZeroCO2, andando a finanziare la piantumazione di alberi in Italia, Guatemala e Tanzania, con lo scopo di proteggere la biodiversità, favorire progetti socioterapeutici, riabilitativi, di reinserimento sociale e lavorativo. Il numero di alberi è stato calcolato per bilanciare totalmente le emissioni legate alle proprie attività di sviluppo: un’importante attività di monitoraggio interno ha permesso di fare trasparenza sugli impatti di questa parte della catena del valore, calcolando che per installare ogni kWp di potenza, l’organizzazione aziendale emette circa 9kgCO2 legati agli spostamenti necessari.

L’attività di monitoraggio e trasparenza, spiegano dall’azienda, verrà ampliata nel tempo a tutte le società collegate al gruppo EnergRed che oggi coinvolge circa 25 persone, di cui 13 direttamente impiegate nell’organizzazione e 12 come rappresentanza commerciale sui territori interessati dalle principali azioni di sviluppo del business sostenibile. «Crediamo che la generazione distribuita da rinnovabili sia uno strumento imprescindibile per il progresso della società e per questo lavoriamo per dare energia alle imprese ed alle comunità con passione e creatività: questo è #PowerWithCreativity” spiega Moreno Scarchini, ceo di EnergRed.

“Un Mare di Sole”, nuovi interventi locali sull’educazione ambientale e la formazione professionale

Nel 2023 verrà invece lanciato il programma “Un Mare di Sole” che prevede il reinvestimento di parte degli utili derivanti dalla realizzazione di impianti nel Sud di Italia (prevalentemente PugliaBasilicataMoliseAbruzzoLazio e Campania), in progetti locali dedicati all’educazione ambientale, alla formazione professionale per mantenere livelli occupazionali sul territorio, alla digitalizzazione delle imprese artigiane ed al recupero di patrimonio ambientale e culturale. “Dieci anni fa pensare di dotare ogni azienda del nostro Paese di un impianto per la generazione di fonti rinnovabili, creare comunità di consumi e costruire un’azienda con questo scopo sarebbe probabilmente stato un atto di ribellione. Ma nel tempo quella che per noi era una convinzione sufficiente è stata affiancata dalle condizioni necessarie —normative, culturali ed economiche— divenendo la concreta possibilità di costruire un nuovo ordine basato sul rispetto dell’ambiente, sulla condivisione del valore e sulla possibilità ritrovare la strada che da sempre la natura ci mostra e che regola le leggi della vita: quella della sostenibilità” mette in rilievo Moreno Scarchini, ceo di EnergRed.

“Abbiamo voluto creare questo evento dedicato alle emozioni dell’elettrico —prosegue— per coinvolgere i partner ed i clienti che supportano EnergRed in questo grande momento di rivoluzione dell’energia, del modo di produrla, di renderla disponibile e di consumarla. Noi lo facciamo con un pizzico di creatività in più, che si riflette nella visione delle cose, delle relazioni, del futuro e dei processi operativi. Lo facciamo perché è importante ogni giorno domandarsi cosa possa essere fatto di diverso per ottenere un migliore risultato. Per tutti”.

Come ridurre le emissioni globali di CO2

Certo è che il settore dei trasporti contribuisce fino al 22% al totale delle emissioni globali di gas climalteranti, ma se combinassimo la transizione verso le energie rinnovabili con un passaggio generale ai veicoli a basso consumo —quali biciclette e mezzi di trasporto elettrici— potremmo contribuire in maniera decisiva alla riduzione delle emissioni globali di CO2» mette in evidenza Giorgio Mottironi, responsabile marketing di EnergRed.

Secondo gli analisti della E.S.Co. impegnata nel sostenere la transizione energetica delle pmi italiane, è proprio la mobilità elettrica ad essere la chiave della transizione energetica. «Oltre ai vantaggi in termini di riduzione delle emissioni di CO2, i veicoli elettrici possono contribuire enormemente alla transizione verso società più sostenibili: grazie —ad esempio— ai caricabatterie bidirezionali, questi veicoli elettrici possono oggi essere usati come unità di accumulo dell’energia per ampliare notevolmente le capacità di stoccaggio delle reti alimentate da fonti rinnovabili» spiega Moreno Scarchini.