Europa e obiettivi agenda 2030
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Il Premio Socialis ha assegnato il podio a Valentina Masci con una tesi dal titolo “Sviluppo sostenibile e Agenda 2030: un confronto tra società italiane ed europee”

Dalle Università di tutta Italia un contributo alla comprensione del valore dell’impegno di imprese, istituzioni, università e non profit negli ambiti economici, sociali ed ambientali, un indice dei trend di sviluppo della sostenibilità in Italia: il Premio Socialis, il più longevo riconoscimento italiano per tesi di laurea sulla responsabilità sociale e lo sviluppo sostenibile, ha assegnato il podio della XXI edizione a Valentina Masci del Corso di Laurea Magistrale in Amministrazione e Direzione Aziendale dell’Università di Parma, con una tesi dal titolo “Sviluppo sostenibile e Agenda 2030: un confronto tra società italiane ed europee”, uno studio di ottima elaborazione, che mette a confronto con grande accuratezza la qualità della rendicontazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile presenti nei report di diverse società, costruendo poi un interessante approfondimento delle informazioni raccolte.

La cerimonia di premiazione si è svolta a Roma, presso l’Auditorium dell’Ara Pacis, con un programma ricco di interventi, una mattinata iniziata con i saluti istituzionali e un videomessaggio ai presenti del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin: “questa giornata è un’occasione unica di incontro tra le Istituzioni, le imprese e i giovani. Mi rivolgo direttamente a voi, studentesse e studenti, quando dico che il percorso della formazione che avete concluso nelle vostre scuole e nei vostri atenei è un passo importante per definire il ruolo che avrete come ambasciatori della sostenibilità per la vostra e per le future generazioni. Le competenze trasversali nelle aree della responsabilità sociale e della sostenibilità saranno indispensabili nel mondo del lavoro per lo sviluppo delle imprese, per lo sviluppo del nostro paese. La cultura della sostenibilità è fortemente legata alle nuove professioni green e naturalmente a tutto il futuro”. È quanto emerso anche dall’ultimo censimento fatto dall’Osservatorio Socialis riguardo gli insegnamenti che gli atenei introducono nell’offerta formativa: la crescita dei corsi universitari sul tema della sostenibilità è distribuita in sempre più numerosi dipartimenti, oltre 800 in 70 atenei italiani. È il segno della percezione sempre più ampia di quali saranno le competenze utili al lavoro di domani.


Il 21° Premio Socialis

Organizzato dall’OsservatorioSocialis in collaborazione con Gruppo CAP, Saipem, MSD Italia e BayerPremio Socialis accoglie studi e lavori accademici (42 gli Atenei aderenti all’edizione 2023) che si ispirano in particolare a 10 dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU e contribuiscono a dimostrare gli investimenti delle aziende nel farsi promotrici di programmi ed azioni volti all’innovazione e alla sostenibilità

La consegna del Premio Socialis, promuovendo la collaborazione tra Università e Imprese, è un evento che guarda al futuro e rappresenta gli ultimi vent’anni di storia economica e sociale del Paese. La cerimonia di premiazione – introdotta da Maria Ludovica Agrò, già Presidente Segretariato PCN OCSE, è stata seguita dal talk “Oltre le norme CSRD: Sviluppo, Persone, Impatti” e due panel nei quali hanno partecipato, tra gli altri, Maurizio Montemagno (Ministero delle Imprese e del Made in Italy); Marco Stampa (Saipem); Lorella Termine (MSD Italia); Stefano Scarcella Prandstraller (Sapienza Università di Roma); Marcella Mallen (ASVIS); Marianna D’Angelo (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali); Matteo Colle, (Gruppo CAP); Fabio Minoli Rota (Bayer Italia); Andrea Bianchi (Invitalia); Renata Kodilja,(Università di Udine).

“Per il Premio Socialis 2023 abbiamo registrato un +13% di Atenei partecipanti e +26% tesi ricevute rispetto al 2022 – ha dichiarato Roberto Orsi, Direttore Osservatorio Socialis e Presidente di Errepi Comunicazione. Tra le Facoltà di provenienza soprattutto Finanza, Economia & Management (53,1%) ma cresce l’attenzione anche da parte di chi percorre studi in Scienze Umanistiche (19,5%), STEM (18,6%), Giurisprudenza (4,4%) e altro (4,4%). È davvero una progressione importante, quella alla quale abbiamo assistito in questi ultimi anni registrando i trend di sviluppo degli impegni sociali, economici e ambientali delle imprese in Italia, così come degli studenti, in particolare donne. Università pubbliche e private hanno compreso a pieno che la formazione in tutti gli ambiti della sostenibilità delle nuove generazioni sarà imprescindibile e sempre più richiesta dal mondo del lavoro”.

In occasione della cerimonia di premiazione, Roberto Orsi ha introdotto l’ESG Planning Kit, un vero e proprio calendario di iniziative che occuperanno il 2024 con 4 importanti eventi: lo standard CSR-Check per la misurazione del proprio livello di compliance con le nuove normative (gennaio-marzo), la presentazione dell’11° Rapporto CSR (aprile-giugno), lo University Program negli Atenei Italiani e il progetto delle Academy Aziendali, il 22° Premio Socialis per i Talent Ambassador. Secondo Bayer, che opera costantemente in segmenti industriali di assoluta sensibilità per la qualità della vita, “la sostenibilità è entrata nei comportamenti di singoli e collettività, ogni azione oggi viene misurata con questo parametro. È una grande occasione avere l’opportunità di raccontare quali sono le iniziative che Bayer Italia mette in campo e raggiungere così entro il 2030 l’obiettivo carbon neutral. Siamo convinti che le proposte che i giovani presenteranno offriranno un brillante contributo per ricercare soluzioni innovative e affrontare le emergenze ambientali contingenti.

La sostenibilità funziona solamente se è comune e condivisa”

La CSR e la Sostenibilità sono temi molto cari a MSD Italia, che sostiene: solo un patto tra diverse generazioni e diversi stakeholder può permettere di migliorare il più possibile l’impatto delle nostre azioni in ambito economico, ambientale e sociale. Sono proprio i giovani il vero motore di questo cambiamento. La sostenibilità funziona solamente se è comune e condivisa.

La nostra partecipazione al Premio Socialis, in continuità con lo scorso anno, conferma l’attenzione verso le nuove generazioni che hanno un ruolo fondamentale nella promozione e sensibilizzazione sui temi della sostenibilità e nello sviluppo delle relative competenze, un tema centrale nella strategia aziendale – sottolinea Saipem, che si ispira infatti ai valori della sostenibilità nelle sue attività ed è impegnata concretamente nella transizione energetica. Un percorso alimentato dalla consapevolezza che il futuro è fortemente legato alla capacità di generare valore condiviso per gli stakeholder e che le aziende come la nostra hanno una responsabilità culturale, sociale e ambientale”.

Il Premio Socialis ha ricevuto il patrocinio di Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero Ambiente e Sicurezza Energetica, Rappresentanza italiana UE, Roma Capitale,Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, SustainabilityMakers, ACRIAnima per il sociale nei valori d’impresa, AnimaimpresaUnioncamere, AIDP Associazione Italiana per la Direzione del Personale-Lazio eConfcommercio, Rai Per la Sostenibilità.