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Turismo sostenibile, dalla Toscana messaggi di sensibilizzazione

Castiglione della Pescaia, Toscana (Shutterstock.com)

Il 1° ottobre, a Castiglione della Pescaia, il convegno “Turismo, arte e sostenibilità”, nell’ambito della “Biennale dello scarto”

La Toscana punta i riflettori sul turismo sostenibile, ospitando una serie di importanti eventi sul tema. Sabato 1 ottobre, a Castiglione della Pescaia, in Maremma, si terrà il primo appuntamento in programma, il convegno dal titolo “Turismo, arte e sostenibilità”, che si inserisce nel calendario eventi della “Biennale dello scarto”, confermando così il sostegno regionale alla manifestazione che ha preso il via lo scorso maggio e che attraverso l’arte contemporanea promuove il territorio e lancia messaggi di sensibilizzazione al riuso e alla sostenibilità.

Il convegno, curato dall’agenzia regionale “Toscana promozione turistica”, si dividerà in due momenti: la mattina, aperta alla partecipazione del pubblico, in cui si alterneranno relatori di rilevanza nazionale e internazionale per inquadrare il tema del turismo sostenibile secondo sei focus (destinazioni, misurazione/impatto, hospitality, food, mobilità, arte); e il pomeriggio, il cui tavolo di lavoro sarà riservato alla partecipazione di operatori, associazioni di categoria e amministratori.

Che cos’è

«Si tratta della prima tappa di un percorso, di dimensione pubblica e privata, per evidenziare valori e temi chiave necessari alla costruzione di un prodotto turistico sostenibile – ha sottolineato il direttore di Toscana promozione turistica, Francesco Tapinassi -. Un progetto in progress dove le buone pratiche delle destinazioni turistiche sostenibili, ma anche nuove idee che potranno emergere da queste piattaforme di dialogo, e la loro valorizzazione, confluiranno in una “Carta dei valori” da condividere con tutti gli attori del settore turismo».

Toscana promozione turistica ha organizzato anche un press tour che ha preso il via ieri e si concluderà proprio sabato 1 a Castiglione della Pescaia. A guidarli nella scoperta delle opere installate in occasione della Biennale sarà l’artista e promotore dell’evento Rodolfo Lacquaniti, che interverrà anche nel convegno. La “Biennale dello scarto 2022-2024”, inaugurata lo scorso maggio, ha proposto per tutta l’estate inaugurazioni ed eventi di approfondimento in Maremma, ponendo al centro l’arte come mezzo per parlare all’uomo di ecologia e ambiente.

Nuova fabbrica Intel Corporation : 5mila assunzioni in Italia

Nuove opportunità con Intel nel territorio nazionale grazie all’apertura di uno stabilimento per la produzione back-end

È ufficiale: aprirà una nuova fabbrica Intel in Italia, destinata alla produzione di chip informatici. Si tratta di una fabbrica per la realizzazione di chip e garantirà 5 mila posti di lavoro diretti e nell’indotto. La nuova struttura si troverà in Veneto, a Vigasio. Di seguito indichiamo quello che c’è da sapere per candidarsi.

Qualche cenno sull’azienda

Intel Corporation è un’azienda multinazionale statunitense che produce dispositivi a semiconduttore, componenti di rete, chipset per motherboard (scheda madre), chip per schede video e circuiti integrati. Nata nel 1968, ha la sua sede centrale in California, a Santa Clara.

Investimento Intel da 4,5 miliardi di euro per l’Italia

Un recente comunicato della nota società informatica aveva già dato la notizia sulla nuova apertura di un impianto Intel in Italia. Il progetto prevede un iniziale investimento da 4,5 miliardi di euro che, probabilmente, sarà sostenuto in parte anche dal governo. Tali risorse consentiranno al Gruppo di costruire la nuova fabbrica: un sito tecnologicamente avanzato, dedicato all’assemblaggio e al confezionamento dei chip informatici. Il nuovo plesso dovrebbe essere avviato tra il 2025 e il 2027 e di conseguenza creerà anche nuovi posti di lavoro. Infatti, si prevede che con tale operazione Intel richiederà circa 5000 posti di lavoro.

Di questi 5000 posti, 1500 saranno dirette e riguarderanno personale che lavorerà all’interno del nuovo impianto. Le altre 3500 saranno invece create nell’indotto e coinvolgeranno fornitori e partner del nuovo sito produttivo.

Come candidarsi

Chi fosse interessato alle future assunzioni Intel in Italia nel nuovo impianto di produzione back-end deve attendere la realizzazione del progetto. Le candidature saranno raccolte molto probabilmente sulla pagina del sito dedicata alle carriere (intel.com/content/www/us/en/jobs/locations/italy.html).

A Torino e Saluzzo la tre giorni del progetto Form-Arte+

“Dall’educazione ai big data per il patrimonio culturale e il turismo sostenibile” il titolo dell’evento che si svolgerà dal 3 al 5 ottobre

“Dall’educazione ai big data per il patrimonio culturale e il turismo sostenibile” è la tre giorni del progetto Form-Arte+ che si terrà dal 3 al 5 ottobre, a Saluzzo e Torino. L’evento si configura come momento conclusivo del progetto europeo, finanziato dal programma Erasmus+, e del suo percorso di formazione focalizzato sulla tutela del Patrimonio culturale europeo. Un’occasione per conoscere azioni e buone pratiche del nostro territorio dedicate alla promozione del turismo sostenibile e al suo percorso di digitalizzazione.

Che cos’è il progetto Form-Arte+

Form-Arte+ nasce nell’ambito della strategia europea per la promozione di azioni di lotta al cambiamento climatico e rafforzamento delle comunità locali, valorizzando la tutela del Patrimonio culturale europeo in quanto risorsa didattica per l’acquisizione di competenze culturali, ambientali e digitali. Iniziato a novembre 2019, il progetto ha sviluppato e testato il metodo del service-learning, un approccio innovativo che integra l’apprendimento attraverso esperienze reali nell’ambiente sociale, trasferendo conoscenze, abilità e valori agli studenti con un beneficio diretto per la comunità. Prendendo spunto dalla valorizzazione culturale e territoriale del Cammino di Santiago in Spagna, ogni paese partner ha sviluppato un proprio percorso per la valorizzazione degli itinerari turistici del proprio territorio. In Italia, hanno preso parte al progetto gli studenti dell’Istituto tecnico Commerciale “Carlo Denina” di Saluzzo, che si sono dedicati all’analisi e alla valorizzazione dei percorsi sentieristici presenti nel Parco del Monviso.

Il 3 ottobre sarà la giornata dedicata ai ragazzi e ai progetti da loro sviluppati, che verranno presentati durante il festival locale “Settembre Saluzzese”, promosso dalla Fondazione Bertoni. Si proseguirà con gli incontri del 4 e 5 ottobre, organizzati a Torino nelle sale dell’Environment Park, partner del progetto Form-Arte+, in cui imprese del settore, amministrazioni locali e pubblico si incontreranno per parlare del processo di innovazione tecnologica del turismo sostenibile e del patrimonio culturale regionale e nazionale.

Il programma

Le tre giornate si svilupperanno nei seguenti luoghi e orari:

3 ottobre, ore 10.30 – 12.30 (Caserma “Mario Musso” di Saluzzo)

Presentazione dei risultati del progetto Form-Arte+

4 ottobre, ore 9.30 – 12.30 (Environment Park di Torino)

Buone pratiche di sostenibilità per la valorizzazione del patrimonio culturale

5 ottobre, ore 9.30 – 12.30 (Environment Park di Torino)

Ict e Big Data al servizio del turismo sostenibile e del patrimonio culturale

Durante l’evento, al centro congressi, sarà possibile visionare la mostra sull’Ecolabel di Arpa Piemonte. L’evento è organizzato da Environment Park, in collaborazione con Torino Wireless e Fondazione Bertoni.

Tornano le Giornate Fai d’Autunno 2022

Tornano il 15 e il 16 ottobre le Giornate Fai d’Autunno 2022. Saranno aperti al pubblico 700 luoghi speciali in 350 città d’Italia.

Sabato 15 e domenica 16 ottobre 2022 tornano le “Giornate FAI d’Autunno”, il grande evento autunnale di piazza che il FAI dedica al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, animato e promosso dai Gruppi FAI Giovani, con il supporto di tutte le Delegazioni, i Gruppi FAI e i Gruppi FAI Ponte tra culture attivi da nord a sud della Penisola.

Anche in questa edizione – l’undicesima – i giovani volontari della Fondazione metteranno a disposizione la loro energia e il loro entusiasmo per aprire al pubblico 700 luoghi speciali in 350 città d’Italia, selezionati perché meritevoli di essere conosciuti e valorizzati e molti dei quali solitamente inaccessibili, dove verranno proposte visite – a contributo libero – che permetteranno ai partecipanti di cogliere lo splendore delle città in cui viviamo e dei territori che ci circondano. Una benefica immersione tra arte, storia e natura e anche una preziosa occasione per approfondire la missione del FAI e prendere consapevolezza, una volta di più, dell’immenso e variegato patrimonio di cultura e ambiente del nostro Paese. La manifestazione si inserisce nell’ambito della campagna di raccolta fondi “Ricordiamoci di salvare l’Italia” che il FAI organizza nel mese di ottobre e si svolgerà nel pieno rispetto delle norme di sicurezza sanitaria.

Tra i numerosi luoghi aperti in tutte le regioni ci saranno palazzi, ville, chiese, castelli, aree archeologiche, musei, siti militari, esempi di archeologia industriale, luoghi dell’istruzione e centri di ricerca, che saranno mostrati attraverso lo sguardo appassionato e originale dei giovani del FAI. Come di consueto non mancheranno itinerari nei borghi, percorsi naturalistici e visite a luoghi “verdi” quali parchi, giardini storici e orti botanici, anche in ambito urbano, nel solco del crescente impegno della Fondazione per la diffusione di una maggiore “cultura della natura”.

Al via l’Educational tour nella Riserva della biosfera Isole di Toscana

Isola di Capraia (Shutterstock.com)

La visita, che si terrà dal 17 al 19 ottobre, mira a far conoscere le strategie e i progetti di turismo sostenibile

Nell’ambito del riconoscimento a Riserva della biosfera Mab Unesco, il Parco regionale del Delta del Po in Emilia Romagna, ha organizzato un “Educational tour” all’Isola d’Elba, nella Riserva della biosfera Isole di Toscana. La visita, che si terrà dal 17 al 19 ottobre, mira a far conoscere le strategie e i progetti di turismo sostenibile di un territorio che ha già ottenuto il riconoscimento a Carta europea del turismo sostenibile (Cets).

Durante il tour sarà possibile anche incontrare sia i funzionari del Parco nazionale che gli imprenditori turistici e i produttori agroalimentari impiegati nello sviluppo dell’isola, per eventuali collaborazioni e stimoli per buone pratiche. La partecipazione è riservata a un massimo di 15 persone: referenti di Enti, organizzazioni, imprese o associazioni operanti in ambito turistico, agricolo o in generale socio-economico nei Comuni del Parco regionale del Delta del Po.

La riserva

La Riserva della biosfera Isole di Toscana è composta da sette isole (Gorgona, Capraia, Elba, Pianosa, Montecristo, Giglio e Giannutri) e alcune isolette tra la costa toscana e la Corsica. Le isole racchiudono una grande diversità geologica, geomorfologica e biologica che ben rappresenta la regione mediterranea e il recente sviluppo turistico ha indotto le autorità a istituire un parco nazionale per proteggere alcune rare specie endemiche, tra le quali anche il falco pellegrino.

Nella riserva vivono stabilmente oltre 30.000 persone, dedite soprattutto alle attività turistiche estive, e si stanno studiando progetti per introdurre innovazioni energetiche e nel settore agricolo, senza tralasciare il monitoraggio della qualità dell’acqua marina e il ripopolamento di specie rare. Nelle isole ci sono circa 30 siti preistorici, numerosi siti etruschi collegati alle attività minerarie e alcuni resti di ville romane (a Portoferraio, Procchio, porto del Giglio, Pianosa).

Tre delle isole dell’Arcipelago Toscano (Capraia, Gorgona e Pianosa) nella seconda metà del XIX secolo sono diventate isole penitenziario in quanto ritenute, per dimensioni e caratteristiche, luoghi adatti alla sperimentazione carceraria. Negli ultimi anni ’90 del secolo scorso si è assistito alla chiusura degli istituti penali di Capraia e Pianosa ma le limitazioni imposte all’accesso e allo sfruttamento del territorio legate alla presenza del carcere, a prescindere dalle implicazioni sociali ed economiche, hanno indubbiamente contribuito alla conservazione dell’ambiente, sia a terra che a mare, e alla sua varietà.

Unione dei Comuni Valdichiana Senese, nuovo concorso per amministrativi contabili

Per la domanda di partecipazione c’è tempo fino al 21 ottobre 2022. Come partecipare

L’Unione dei Comuni Valdichiana Senese, in provincia di Siena (Toscana), ha indetto un concorso per amministrativi contabili. È prevista, infatti, la predisposizione di un elenco di idonei, dal quale gli enti potranno attingere per assunzioni di istruttori direttivi amministrativi Contabili, a tempo indeterminato o determinato – Cat. D. Per la domanda di partecipazione c’è tempo fino al 21 ottobre 2022. Di seguito indichiamo tutto quello che c’è da sapere sulle prove e su come partecipare.

La graduatoria resta valido per 3 anni

L’Unione dei Comuni Valdichiana Senese ha dunque indetto un concorso pubblico finalizzato alla formazione di un elenco di idonei per il profilo di istruttore direttivo amministrativo. Gli Enti che hanno stipulato un accordo e potranno procedere con l’eventuale assunzione sono:

  • Unione dei Comuni Valdichiana Senese;
  • Comune di Chianciano Terme;
  • Comune di Chiusi;
  • Comune di Pienza;
  • Comune di Sarteano;
  • Comune di Torrita di Siena;
  • Comune di Trequanda;
  • Comune di Montepulciano.

L’elenco avrà una durata di 3 anni e sarà aggiornato ogni anni con l’apertura di una nuova selezione.

I requisiti richiesti per partecipare

Possono partecipare al concorso per amministrativi contabili presso l’Unione dei Comuni Valdichiana Senese i candidati in possesso dei seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana o di uno Stato dell’Unione Europea o di altre categorie previste dal bando;
  • età non inferiore agli anni 18 e non superiore al limite massimo di età previsto dalle norme vigenti per il collocamento a riposo, alla data di scadenza del bando;
  • idoneità fisica all’impiego;
  • iscrizione nelle liste elettorali oppure, per coloro che non sono cittadini italiani, il godimento dei diritti civili e politici negli stati di appartenenza o di provenienza;
  • posizione regolare nei confronti degli obblighi militari di leva (per gli obbligati ai sensi di legge);
  • non aver riportato condanne penali e non avere procedimenti penali in corso che impediscano, ai sensi delle vigenti disposizioni in materia, la costituzione del rapporto d’impiego con la Pubblica Amministrazione;
  • assenza destituzione o dispensa dall’impiego presso la pubblica amministrazione;
  • non essere stati dichiarati decaduti da altro impiego pubblico;
  • assenza di interdizione dai pubblici uffici in base a sentenza passata in giudicato;
  • patente di tipo B.

È richiesto, inoltre, il possesso di almeno uno tra i seguenti titoli di studio:

  • diploma di Laurea, vecchio ordinamento, in Giurisprudenza, Scienze Politiche, Scienze dell’Amministrazione, Economia e Commercio;
  • diploma di Laurea Magistrale (LM), nuovo ordinamento (DM 270/04): LM G/01; LM/87; LM/52; LM/56; LM/62; LM/63; LM/77;
  • lauree specialistiche della classe DM 509/99 equiparate a quelle della classe DM 270/04 indicate al punto che precede.

Le prove d’esame e la domanda di partecipazione

Saranno previste due prove d’esame scritte. Per conoscere nel dettaglio le prove d’esame relative al profilo di interesse vi rimandiamo alla lettura del bando.

Per partecipare al concorso per amministrativi i candidati dovranno presentare le domande all’Ufficio Protocollo dell’Unione Comuni Valdichiana Senese – Corso Garibaldi, 10 – 53047 – Sarteano (SI), entro le ore 12 del 21 ottobre 2022 con una delle seguenti modalità:

  • consegna diretta all’Ufficio Protocollo dell’Unione nell’orario di apertura al pubblico (dal Lunedì al Venerdì 9,00 -13,30; Martedì e Giovedì anche 15,30 – 17,00);
  • spedita a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento;
  • inoltrata tramite PEC all’indirizzo: unionecomuni.valdichiana@pec.consorzioterrecablate.it.

Bisognerà allegare alla domanda anche:

  • fotocopia non autenticata, di un documento d’identità in corso di validità del sottoscrittore;
  • ricevuta comprovante l’avvenuto versamento della tassa di euro 10,00.

Ogni altro dettaglio sulle modalità di presentazione della domanda di ammissione è indicato nel bando che rendiamo disponibile di seguito.

Il bando

Gli interessati al concorso per amministrativi Unione dei Comuni Valdichiana Senese sono invitati a leggere con attenzione il bando pubblicato per estratto sulla Gazzetta Ufficiale serie concorsi ed esami n. 75 del 20-09-2022 e scaricabile dal sito unionecomuni.valdichiana.si.it/ .

“In bicicletta con Giovannino Guareschi”: ultimo giorno di mostra

Un incontro di arti per celebrare la conclusione della mostra “In bicicletta con Giovannino Guareschi lungo la via Emilia”, dedicata allo scrittore emiliano e ai suoi racconti di viaggio attraverso l’Emilia-Romagna, da Piacenza a Rimini.

Nella sede dell’Assemblea legislativa, che in queste settimane ha ospitato l’esposizione, sono stati presentati i volumi “Don Camillo” e “Il ritorno di don Camillo: i film a fumetti”, una trasposizione su carta dei celebri film con Fernandel e Gino Cervi a cura di Davide Barzi.”Gli intramontabili film di don Camillo con Fernandel e Gino Cervi, diretti da Julien Duvivier – ha commentato la presidente dell’Assemblea, Emma Petittihanno preso forma in questi bellissimi ‘film a fumetti’, una ricostruzione che riporta all’idea iniziale di tutto il progetto. Una saga che prende forma negli anni del viaggio di Guareschi lungo la via Emilia e che si collega strettamente alla mostra che abbiamo avuto il piacere di ospitare in Assemblea“. Oltre a Petitti erano presenti Davide Barzi (sceneggiatore e curatore del volume), Egidio Bandini (curatore della mostra), Elena Benassi (sindaca di Brescello), Alessandro Gattara (sindaco di Roccabianca, paese natale di Guareschi), Riccardo Randazzo (disegnatore del “Don Camillo a fumetti”), i consiglieri regionali Marcella Zappaterra, Valentina Castaldini, Ottavia Soncini, Roberta Mori, Andrea Costa, Antonio Mumolo, Matteo Daffadà, Stefano Caliandro e Luca Sabattini. L’evento è stato accompagnato dalle musiche di Corrado Medioli ed Eugenio Martani. L’ultimo giorno per visitare la mostra è oggi mercoledì 28 settembre, dalle 9.00 alle 18.00, nella sede di viale Aldo Moro a Bologna. L’ingresso è gratuito. 

EnergRed crea Care&Share®, nuova metodologia per aziende di generazione e auto-consumo di energia

(shutterstock.com)

Ad ottobre l’azienda avvierà un programma di sostegno alla riforestazione ad impatto social della startup ZeroCO2

Fondata nel 2008 e guidata da un gruppo di soci fondatori composto da ex-manager e dirigenti dalla lunga esperienza in multinazionali nei settori della progettazione infrastrutturale, dei processi industriali e della finanza d’impresa, EnergRed (www.energred.com) da 2 anni ha introdotto e validato a mercato una nuova metodologia operativa proprietaria che consente alle aziende italiane di dotarsi rapidamente, e senza oneri finanziari o operativi, di impianti per la generazione e l’auto-consumo di energia prodotta da fonti rinnovabili, prevalentemente solare.

Care&Share®, “prendersi cura e condividere”: progetti socioterapeutici, di reinserimento sociale e lavorativo

Il metodo, denominato Care&Share®, letteralmente “prendersi cura e condividere“, oltre a garantire la condivisione del beneficio economico diretto derivante dalla realizzazione di impianti per la generazione di energia da fonti rinnovabili è finalizzato ad aumentare la responsabilità sociale delle aziende, a partire dalla stessa EnergRed, con uno sguardo rivolto sia all’Italia che ai Paesi che oggi pagano il maggior costo del cambiamento climatico e delle pratiche insostenibili legate al consumo intensivo di risorse naturali. Ad ottobre EnergRed avvierà infatti un programma di sostegno alla riforestazione ad impatto sociale della startup ZeroCO2, andando a finanziare la piantumazione di alberi in Italia, Guatemala e Tanzania, con lo scopo di proteggere la biodiversità, favorire progetti socioterapeutici, riabilitativi, di reinserimento sociale e lavorativo. Il numero di alberi è stato calcolato per bilanciare totalmente le emissioni legate alle proprie attività di sviluppo: un’importante attività di monitoraggio interno ha permesso di fare trasparenza sugli impatti di questa parte della catena del valore, calcolando che per installare ogni kWp di potenza, l’organizzazione aziendale emette circa 9kgCO2 legati agli spostamenti necessari.

L’attività di monitoraggio e trasparenza, spiegano dall’azienda, verrà ampliata nel tempo a tutte le società collegate al gruppo EnergRed che oggi coinvolge circa 25 persone, di cui 13 direttamente impiegate nell’organizzazione e 12 come rappresentanza commerciale sui territori interessati dalle principali azioni di sviluppo del business sostenibile. «Crediamo che la generazione distribuita da rinnovabili sia uno strumento imprescindibile per il progresso della società e per questo lavoriamo per dare energia alle imprese ed alle comunità con passione e creatività: questo è #PowerWithCreativity” spiega Moreno Scarchini, ceo di EnergRed.

“Un Mare di Sole”, nuovi interventi locali sull’educazione ambientale e la formazione professionale

Nel 2023 verrà invece lanciato il programma “Un Mare di Sole” che prevede il reinvestimento di parte degli utili derivanti dalla realizzazione di impianti nel Sud di Italia (prevalentemente PugliaBasilicataMoliseAbruzzoLazio e Campania), in progetti locali dedicati all’educazione ambientale, alla formazione professionale per mantenere livelli occupazionali sul territorio, alla digitalizzazione delle imprese artigiane ed al recupero di patrimonio ambientale e culturale. “Dieci anni fa pensare di dotare ogni azienda del nostro Paese di un impianto per la generazione di fonti rinnovabili, creare comunità di consumi e costruire un’azienda con questo scopo sarebbe probabilmente stato un atto di ribellione. Ma nel tempo quella che per noi era una convinzione sufficiente è stata affiancata dalle condizioni necessarie —normative, culturali ed economiche— divenendo la concreta possibilità di costruire un nuovo ordine basato sul rispetto dell’ambiente, sulla condivisione del valore e sulla possibilità ritrovare la strada che da sempre la natura ci mostra e che regola le leggi della vita: quella della sostenibilità” mette in rilievo Moreno Scarchini, ceo di EnergRed.

“Abbiamo voluto creare questo evento dedicato alle emozioni dell’elettrico —prosegue— per coinvolgere i partner ed i clienti che supportano EnergRed in questo grande momento di rivoluzione dell’energia, del modo di produrla, di renderla disponibile e di consumarla. Noi lo facciamo con un pizzico di creatività in più, che si riflette nella visione delle cose, delle relazioni, del futuro e dei processi operativi. Lo facciamo perché è importante ogni giorno domandarsi cosa possa essere fatto di diverso per ottenere un migliore risultato. Per tutti”.

Come ridurre le emissioni globali di CO2

Certo è che il settore dei trasporti contribuisce fino al 22% al totale delle emissioni globali di gas climalteranti, ma se combinassimo la transizione verso le energie rinnovabili con un passaggio generale ai veicoli a basso consumo —quali biciclette e mezzi di trasporto elettrici— potremmo contribuire in maniera decisiva alla riduzione delle emissioni globali di CO2» mette in evidenza Giorgio Mottironi, responsabile marketing di EnergRed.

Secondo gli analisti della E.S.Co. impegnata nel sostenere la transizione energetica delle pmi italiane, è proprio la mobilità elettrica ad essere la chiave della transizione energetica. «Oltre ai vantaggi in termini di riduzione delle emissioni di CO2, i veicoli elettrici possono contribuire enormemente alla transizione verso società più sostenibili: grazie —ad esempio— ai caricabatterie bidirezionali, questi veicoli elettrici possono oggi essere usati come unità di accumulo dell’energia per ampliare notevolmente le capacità di stoccaggio delle reti alimentate da fonti rinnovabili» spiega Moreno Scarchini.

Logista Green, Bracchi inaugura il nuovo hub nel bresciano

(bracchi.it)

Ventimila metri quadri che ospiteranno prodotti industriali e del design in uno spazio certificato Leed Gold. Il colosso della logistica di Bergamo amplia il proprio perimetro d’azione

Bracchi aumenta il proprio perimetro di azione con l’inaugurazione di un nuovo hub logistico a Castrezzato, nel Bresciano. Il nuovo spazio si svilupperà su 20.000 metri quadri di superficie coperta (in Via Valenca, Polo EST. 35, a meno di un chilometro dallo svincolo di Castrezzato dell’A35), ed è stato progettato secondo elevati standard tecnologici e ambientali.

Nuovo polo Bracchi: 30 posti lavoro e vocazione green

L’allestimento del magazzino ha comportato un investimento superiore al milione di euro per Bracchi, per uno spazio che in questa prima fase darà lavoro a circa trenta persone. Il polo offre spazi uffici, ampie aree verdi, numerosi parcheggi e baie di carico e sarà dedicato ad incontrare la crescente domanda dei settori industriale, del design e del lifestyle. Lo spazio logistico è circondato da un’area verde di quasi sessantamila metri quadrati.

È interessante in particolare la vocazione green ed ecosostenibile del progetto. La struttura, che Bracchi occuperà circa per metà degli spazi, ha infatti ottenuto la certificazione “Leed Gold”, un programma di certificazione volontario che premia un approccio orientato alla sostenibilità, riconoscendo le prestazioni degli edifici in settori quali il risparmio energetico ed idrico, la riduzione delle emissioni di CO2, il miglioramento della qualità ecologica degli interni, i materiali e le risorse impiegati, il progetto e la scelta del sito. Il sistema di certificazione “Leed Gold” è stato sviluppato dalla U.S. Green Building Council (USGBC), di fatto è il nuovo standard mondiale per le costruzioni eco-compatibili (viene oggi applicato in 40 paesi diversi) e consente di esaltare le caratteristiche green degli immobili.

Ferretti: “Grande area logistica, immersa nel verde”

L’amministratore delegato di Bracchi, Umberto Ferretti, commenta così l’inaugurazione. “Questo nuovo polo logistico di avanguardia ha l’obiettivo di consolidare la nostra posizione di partner strategici al fianco di aziende nostre clienti che sono leader dei propri settori di riferimento – dichiara – .Una grande area logistica, immersa nel verde, con accesso velocissimo all’autostrada. Un magazzino innovativo anche per le soluzioni tecnologiche e di risparmio energetico che testimonia il grande impegno di Bracchi sui temi dello sviluppo sostenibile. Quest’area sarà strategica per lo sviluppo di Bracchi”. All’evento inaugurale hanno presenziato le autorità istituzionali, i top client di Bracchi, il presidente del fondo IGI Private Equity Matteo Cirla, tutto il Cda e il management di Bracchi guidato dall’ad Umberto Ferretti.

L’operazione segna un nuovo traguardo nel percorso di crescita di Bracchi, che nel 2021 ha registrato un fatturato di 158 milioni di euro (nel 2020 il fatturato è stato di 142 milioni). Un nuovo importante snodo logistico nella mappa di Bracchi, che conta sedi in Italia, Germania, Polonia e Slovacchia. Un hub strategicamente locato lungo l’autostrada A35 BreBeMi, una delle principali arterie stradali del Nord Italia e in particolare dell’area “Greater Milan”.

L’azienda

Bracchi viene fondata nel 1928 come azienda di trasporto locale. Negli anni ha ampliato la sua presenza affermandosi come realtà di rilievo prima a livello nazionale e poi, con l’ampliamento del proprio network logistico e i primi investimenti nel trasporto marittimo e aereo, in Europa e nel mondo. L’espansione della propria flotta mezzi ed i progetti di logistica integrata e in outsourcing hanno permesso all’azienda di imporsi in settori di nicchia altamente strategici, in cui è leader europeo da oltre 40 anni. All’headquarter di Fara Gera d’Adda (in provincia di Bergamo), dove vengono coordinate tutte le operazioni a livello nazionale ed europeo, si sono presto aggiunte le filiali estere di Bracchi con sede a Lublin in Polonia, Levice e Kostolné Kračany in Slovacchia, dedicati alla logistica e alla distribuzione di ascensori e consumer goods nell’Est Europa, e di Ettenheim in Germania: un polo logistico di 44.000 metri quadri di superficie coperta, dotato delle tecnologie più avanzate e in una posizione strategica per la gestione del traffico europeo.

Il 2018 segna un nuovo importante traguardo: l’acquisizione di Bas Group, realtà storica di Bassano del Grappa, nel Vicentino, formata da quattro aziende di trasporti e logistica specializzate nei più vari settori, dal food al beverage, dal fashion all’e-commerce. Nel 2020 è la volta di Peterlini, azienda con sede in provincia di Parma specializzata nel trasporto tecnico eccezionale fino a 100 tonnellate. Grazie a queste acquisizioni Bracchi consolida la sua leadership ampliando la propria offerta a nuovi business strategici e aree geografiche, operando nei settori industriale, agricolo, ascensoristico, chimico e della cosmesi, fashion, food & beverage, e-commerce, retail & Gdo. Oggi Bracchi lavora su undici poli logistici e sette filiali regionali per un totale di 300.000 metri quadri di magazzini complessivi, gli occupati sono circa 650 presenti nei diversi stabilimenti. Nel 2021 il gruppo ha chiuso con vendite sopra i 158 milioni di euro, in crescita sui 142 milioni del 2020.

Per ulteriori informazioni: www.bracchi.it.

Bologna: la dotta, la grassa, la rossa

(Shutterstock)

A Bologna la Prima Università

Bologna è una città sostenibile, organizzata, in una posizione geografica strategica e culturalmente vivace. L’operosità che contraddistingue i suoi cittadini non esclude un atteggiamento “epicureo” verso i piaceri della vita. Arte, musica, teatro, gastronomia rappresentano la città dei portici e di Piazza Maggiore, resa celebre da Lucio Dalla come Piazza Grande. Ed effettivamente Bologna è una grande città. Per il suo passato e per il suo slancio verso il futuro.

La prima università al mondo

In Occidente l’Università di Bologna, è la più antica del mondo. L’Alma Mater Studiorum è stata fondata nel 1088. Attirando studenti italiani e stranieri. Gli insegnamenti spaziavano dalla medicina all’astronomia per includere la teologia, il greco, l’ebraico e la magia naturale.

A Bologna se piove non serve l’ombrello

Altro aspetto architettonico che caratterizza il centro di Bologna sono i suoi 38 km di portici. Le passeggiate permettono di fiancheggiare i palazzi storici che le danno questo dominante colore rosso per via delle terrecotte che li decorano. Esempi sono il Palazzo Comunale, aperto al pubblico, e Palazzo del Podestà.
La città ha origini etrusche e il suo nome originario era Felsina. La conversione nel romano Bononia avvenne in seguito con la definitiva conquista romana. Sotto Costantino (nel 313) Bologna subì molto l’influenza bizantina e da un punto di vista religioso la città venne guidata dal vescovo San Petronio che diventerà il patrono di Bologna. A lui è dedicata la Basilica di San Petronio, in stile gotico: la quinta al mondo per dimensioni, idealmente contrappone il santo locale a San Pietro e al papato.
Numerosi sono gli ordini monastici che si sono insediati nella città.
A livello politico si alternarono anche Goti, Longobardi e Franchi fino all’annessione imperiale e papale.

Personaggi illustri

A Bologna hanno soggiornato molti personaggi illustri: Francesco Petrarca, Dante Alighieri, Pico della Mirandola, Miguel de Cervantes. Persino Copernico e Mozart.
Giorgio Morandi è il pittore bolognese del Novecento che si è imposto per il suo stile intimo, per il suo sguardo sulle cose comuni.
Bologna ha anche una grande e storica tradizione musicale con l’Accademia Filarmonica dove Mozart sostenne un esame.

Torri e palazzi: antico e moderno

Le due torri del centro sono la Garisenda e la Torre degli Asinelli, sono quelle più note ma nel suo passato se ne contavano circa 100. L’università storica, l’Archiginnasio, con il teatro anatomico è di un certo interesse. La Sala Borsa, in prossimità di piazza Maggiore, di fronte alla Fontana del Nettuno del Giambologna, è sede di una biblioteca funzionale.
I Giardini Margherita sono il cuore verde cittadino. La zona studentesca in via Zamboni è ricca di chiese e piazze. Nelle immediate vicinanze si trova la Pinacoteca Nazionale con opere dei Carracci, Parmigianino e Guido Reni. Questa come altre zone della città sono state interessate dagli interventi dei writers, autori di graffiti.
Lo sguardo sul futuro e la proiezione in questa direzione è rappresentato idealmente dalle torri del 1975 dell’architetto Kenzo Tange. Il Fiera District conferma effettivamente l’eccellenza di Bologna nel saper fare, organizzare eventi fieristici di scambio e incontro nel panorama internazionale.

Via Zamboni. Bologna

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