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Colonnine elettriche: aumentano il numero in Italia

Ottimi dati da parte di Motus-e per le colonnine elettriche in Italia (Shutterstock.com)

Motus-e ha comunicato i dati dell’ultima analisi delle colonnine elettriche presenti nel nostro bel paese.

Un aspetto focale per la mobilità tra sostenibile e per la transizione ecologica è una rete infrastrutturale di colonnine davvero efficiente. Molto è stato detto, e molto sicuramente verrà ancora detto nella distinzione soprattutto delle colonnine di ricarica lente e veloci.

È uscita da pochissime ore, l’analisi dettagliata realizzata da Motus-e, che analizza nel dettaglio gli oltre 36.000 luoghi di ricarica.

Analizzando la variazione rispetto al 2021, possiamo vedere come vi sia stato un aumento del 41% del numero di colonnine elettriche. Nel 2022, sono state installate quasi 11.000 colonnine elettriche e circa 4000 solo nell’ultimo trimestre.

Andando a osservare anche la rilevazione del 2019, si nota come l’aumento sia davvero esponenziale il numero di colonnine elettriche.

Interessante anche come stiano aumentando quelle con caratteristica ad alta potenza. Ricaricare un’auto elettrica può essere infatti effettuato o a bassa velocità, oppure ad alta velocità. Le ricariche elettriche ad alta velocità permettono di diminuire drasticamente i tempi per tale azione.

Se invece ricarichiamo la nostra autovettura a bassa velocità, potrebbero essere necessarie diverse ore. Questo aspetto è davvero importante per il turismo italiano, in quanto dobbiamo intercettare anche coloro che possono provenire dalla Germania piuttosto che dalla Francia o da altri paesi, e che abbiano la necessità di ricaricare la loro auto elettrica in pochi minuti.

Osservando la distribuzione geografica delle colonnine, si nota come il 58% sia collocato nel Nord Italia mentre abbiamo un 22% e 20% rispettivamente al Centro e al Sud e Isole.

La Lombardia guida la classifica delle regioni più virtuose con quasi 6000 luoghi di ricarica. Seguono Piemonte e Veneto e dopodiché troviamo Lazio ed Emilia Romagna.

Divieto di apertura di B&B in condominio, lo dice la Cassazione

Il divieto è lecito se a prevederlo è il regolamento condominiale

La sentenza della Cassazione pubblicata il 7 ottobre 2020, stabilisce che il condominio può opporsi all’apertura di un Bed and Breakfast se il regolamento condominiale prevede il divieto per le attività commerciali. Una pronuncia che ha trovato conferme negli anni, davanti ai diversi casi di apertura di affittacamere o Bed and Breakfast all’interno di contesti condominiali.

La normativa

Stando alla normativa, quindi, per aprire un Bed & Breakfast in un condominio è necessaria l’autorizzazione dell’assemblea condominiale, che può per legge opporsi qualora il regolamento preveda il divieto di svolgere attività commerciali. Si considera in sintesi contrapposta alle finalità abitative del condominio l’apertura di un B&B, mentre questa attività rientra perfettamente in quelle di tipo commerciale perché assimilata a quella alberghiera. 

Il divieto nel regolamento deve apparire in termini espliciti e chiari, riferendosi in modo specifico alle attività di B&B o affittacamere, con la finalità di vietare attività di genere commerciale.

“Come realizzare un evento culturale o sportivo sostenibile”, il webinar della Camera di commercio

L'obiettivo per la Provincia di Bolzano è che, entro il 2030, il 20% dei percorsi siano fatti in bicicletta; Brunico punta al 35% della mobilità ciclistica

Se ne parlerà con gli esperti. Il titolo dell’incontro è “Eventi sostenibili: analisi dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) e sistemi di certificazione volontaria”

Come realizzare eventi culturali o sportivi che siano sostenibili non solo in termini ambientali, ma anche sociali ed economici? Per rendere green un’iniziativa è necessario analizzarne l’intero ciclo di vita: dalla progettazione alla promozione e comunicazione, dalla realizzazione alle attività post evento.

Il programma

Se ne parlerà, grazie alla presenza di due esperti durante il webinar gratuito: “Eventi sostenibili: analisi dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) e sistemi di certificazione volontaria”, organizzato dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, giovedì 23 febbraio 2023, ore 10.00-12.30. Informazioni e iscrizioni su servizionline.milomb.camcom.it/eventi/assistenza-specialistica-ambiente-ed-economia-circolare/eventi-sostenibili-analisi-dei-criteri-ambientali-minimi-cam-e-sistemi-di-certificazione-volontaria/3242.

I servizi della Camera di Commercio

Il webinar rientra nel servizio di assistenza specialistica rivolto alle imprese con sede legale o operativa nel territorio della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, enti e amministrazioni pubbliche operanti nel territorio.

Fare e-commerce oggi: come deve essere il sito aziendale, arriva il webinar gratuito di Camera di commercio e Formaper

shutterstock.com

Oggi più che mai strutturare bene un e-commerce significa costruire un sito in modo ponderato, meticoloso, efficace e moderno e fare in modo che sia una piattaforma integrata con altri canali di acquisizione dell’utenza, quali i social

“Fare e-commerce oggi: come deve essere il sito aziendale”, arriva il webinar gratuito martedì 21 febbraio, dalle  10:00 – 12:30, di Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e Formaper. Informazioni e iscrizioni al link. Oggi più che mai strutturare bene un e-commerce significa costruire un sito in modo ponderato, meticoloso, efficace e moderno e fare in modo che sia una piattaforma integrata con altri canali di acquisizione dell’utenza, quali i social. Tutto dev’essere curato a partire, preliminarmente, dall’analisi di marketing, sino agli aspetti tecnologici, alla comunicazione, alle strategie, ai contenuti (capaci di posizionarsi nei motori di ricerca), all’interfaccia utente (che sia attraente, facile da usare “mobile-friendly”), ai sistemi di pagamento, alla logistica. Un sito, dunque, studiato in ogni dettaglio per catturare l’attenzione dei visitatori e per “convertirli” sia alla visita fisica sia all’acquisto diretto on-line.

Il programma

Programma: e-commerce: cosa si intende, le potenzialità̀ da sfruttare, gli aspetti problematici e gli approcci da evitare, prima di tutto prepararsi: fare auto-analisi e analisi di marketing, valutare gli aspetti fiscali, ascoltare, delineare business plan, acquisire know how tecnologici di base, definire un’identità̀ e una strategia di comunicazione, di marketing e di vendita, progettare il sito web come un magazine e un negozio integrati, oltre che fulcro di una presenza on-line multicanale., dal catalogo on-line alla vendita in rete, scegliere le tecnologie più adeguate alla piattaforma del sito web, in funzione dei propri obiettivi commerciali, selezionare i prodotti da mettere in vendita e inserirli nella piattaforma, se e come integrare un gestionale nella piattaforma, l’impiego strategico della SEO facendo content marketing, vendere in ambito “mobile” e ruolo della “responsività̀”, cenni su social network e advertising on-line.

I destinatari del corso

Il webinar è riservato alle micro, piccole e medie imprese con sede legale o sede operativa iscritta alla Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi. Destinatari del webinar sono gli imprenditori o il personale preposto alla gestione diretta del sito aziendale, dei social media e dell’attività commerciale.

Leonardo: aumentano i laboratori per tecnologie green

Il prestigioso gruppo italiano ha deciso di ampliare le sue attività di ricerca green (Shutterstock.com)

L’importante e prestigiosa azienda italiana ha deciso di ampliare il raggio d’azione ed esplorare le potenzialità delle nuove tecnologie.

L’Italia è da sempre al centro dello sviluppo tecnologico.

I grandi geni della scienza italiana come Leonardo da Vinci, hanno dato vita a migliaia di innovazioni e spunti per altri scienziati.

Notizia di poche ore fa, il gruppo Leonardo ha deciso di ampliare i propri laboratori di ricerca.

Tra i principali ambiti di ricerca spiccano le nuove applicazioni della coding in ottica green, ma anche l’ottimizzazione degli algoritmi per migliorare l’efficienza computazionale, in particolare nel consumo elettrico.

Nel dettaglio, anche tutta una serie di dati satellitari per applicazioni ambientali, partendo dallo stress idrico alla biodiversità, senza dimenticare le soluzioni digitali per l’efficientamento del trasporto pubblico nelle aree urbane.

Un interesse quindi ampio e variegato che permette all’Italia di essere sempre al centro dell’attenzione scientifica.

Tutte queste attività di ricerca vengono realizzate da uno dei più importanti gruppi italiani di altissima tecnologia. Quotidianamente sviluppa e produce elicotteri, aerei, elettronica per la difesa e la sicurezza nazionale, ma anche sistemi di difesa e opera all’interno dell’ambito spaziale.

In Italia sono presenti 56 siti sparsi lungo tutto lo stivale con 30.000 persone impiegate ogni giorno in tali attività. Rientra nella fascia più alta della Ricerca industria italiana, ma anche europeo e mondiale.

Nato nel 1948, il Gruppo Leonardo è da sempre protagonista della storia industriale italiana come costruttore aerospaziale. Un mercato davvero molto competitivo e stretto, ma che ha permesso a Leonardo di distinguersi in tutto il mondo.

Pelle spenta: rimedi naturali e consigli della nonna

pelle viso donna
(Shutterstock.com)

Ci sono rimedi naturali contro la pelle spenta? Vediamo quali sono quelli più efficaci e rispolveriamo i vecchi consigli della nonna.

La pelle spenta è una problematica che affligge molte persone e ha diversi fattori scatenanti. L’epidermide può perdere la sua naturale luminosità a causa di: secchezza, disidratazione, mancata esfoliazione o rimozione del trucco, stress, disturbi del sonno, fumo, dieta sbagliata, avanzare dell’età, uso di prodotti cosmetici inadatti e agenti atmosferici inquinanti. Pertanto, è bene comprendere il motivo e agire di conseguenza. Ad esempio, abbandonare il vizio del fumo se la colpa è riconducibile a questo vizietto, modificare l’alimentazione se si fanno errori eclatanti e via dicendo. In ogni modo, ci sono diversi rimedi naturali efficaci per tornare ad avere una pelle luminosa e in salute.

Il primo alleato è il limone, ricco di vitamina C con azione antiossidante e anti-pigmentaria. Non dovete fare altro che spremere il succo di un limone e applicarlo sul viso pulito con un batuffolo di cotone. Lasciate agire per 15 minuti, sciacquate con abbondante acqua tiepida e mettete una crema idratante. Il trattamento può essere ripetuto due volte a settimana. In alternativa potete provare uno scrub allo zucchero, che vi consentirà di andare a rimuovere le cellule morte. Mescolate mezza tazza di zucchero di canna con 2 cucchiai di olio di oliva e 1 cucchiaio di miele. Appena il composto è uniforme applicate sul volto con massaggi circolari, senza fare troppa pressione, per cinque minuti. Risciacquate con abbondante acqua tiepida e usate una crema idratante. Volendo, potete sostituire l’olio e il miele con l’aloe vera. Unica raccomandazione: se avete l’epidermide sensibile, evitate questi tipi di scrub.

(shutterstock.com/Poznyakov)

Pelle spenta: rimedi naturali efficaci

Se avete l’epidermide sensibile, potete contrastare la pelle spenta con uno scrub a base di noci e yogurt. Tritate grossolanamente 5 noci e mescolatele con una tazza di yogurt. Applicate con massaggi circolari e lasciate agire 20 minuti, poi sciacquate con abbondante acqua tiepida. Potete ripetere il trattamento una volta a settimana. In alternativa, preparate una maschera a base del succo di un limone e un cucchiaio di miele. Mettete sul volto e lasciate agire 15 minuti, poi sciacquate con acqua tiepida.

Infine, per ridare alla pelle la luminosità persa potete chiedere aiuto al cacao. Con proprietà antiossidanti, aiuta a ridurre lo stress ossidativo. Mescolate mezza tazza di cioccolato fondente fuso con un cucchiaio di latte e 3 gocce di miele. Se non avete a disposizione la cioccolata, utilizzate il cacao amaro e mescolatelo con quattro cucchiai di yogurt. Applicate e lasciate in posa 20 minuti, poi sciacquate e usate la crema abituale.

Raduno di Gradisca 4×4, la carica dei 600

Gradisca 2023
(©Ufficio Stampa GFI Alpe Adria)

Grande successo per questa 35^ edizione della kermesse motoristica organizzata dal GFI Alpe Adria

Tanti i fuoristrada al via di questa 35^ edizione del raduno riservata solamente a quanti avevano completato l’iter di registrazione già lo scorso dicembre, quando le piogge torrenziali del periodo e la conseguente grande alluvione dei torrenti aveva imposto il rinvio al primo week-end di febbraio.

Seicento e oltre i fuoristrada che hanno invaso pacificamente la località isontina formando una variopinta ed eterogenea marea di mezzi 4×4, da quelli storici ultrasettantenni, perfettamente restaurati e messi in bella mostra nel centro cittadino, ai raffinati suv a cui è stato dedicato un apposito percorso.

I primi arrivi si sono registrati già il giovedì sera e sono proseguiti per tutto il venerdì quando ad attendere i partecipanti c’è stata una grande ed accogliente piazza già preparata ed allestita per contenere tutti i 4×4 che si erano preventivamente registrati alla manifestazione.

Nella grande ondata di 4×4 molti gli stranieri con targhe da tutta la Mitteleuropa: Austria, Germania, Svizzera, Liechtenstein, Cechia, Croazia, Lituania, Serbia, Ungheria, Slovenija ma anche dall’Olanda e dalla Polonia. Il Bel Paese è stato presente con quasi tutte le regioni.

Nel primo pomeriggio la tre giorni di off-road è partita con il tour storico-fuoristradistico e la visita dei siti carsici dove si combatté la Prima Guerra Mondiale. Il percorso ha raggiunto il parco Ungaretti a Castelvecchio con la visita all’azienda ed un ristoro.

All’alba di sabato 4 febbraio la piazza di Gradisca e le vie limitrofe si sono completate con l’arrivo degli ultimi partecipanti. Alle 08.00 il Sindaco Tomasinsig ha data il via al grande tour off-road. La prima a scendere dalla rampa è stata la “Jeep di Sergio”, il compianto consigliere, vera e propria colonna del club, che tanto ha sempre fatto nel Gradisca 4×4; per questo, gli amici del G.F.I. hanno voluto che fosse proprio il suo 4×4 ad aprire la kermesse.

A seguire i veicoli istituzionali della Polizia di Stato e dei Vigili del Fuoco. Poi il via a tutti gli altri equipaggi speciali come quelli del team Mobil 1 – Fiorese Lubriservice e le Jeep di Prontoauto. Quindi, per tutti il tanto atteso momento di salire sulla rampa di partenza e farsi immortalare nel servizio fotografico assieme a Elisa Molettieri, miss Friuli Venezia Giulia.

Si è partiti, quindi, per quel centinaio di chilometri in off-road che hanno reso unico e “mitico” il Gradisca. Ad indicare il percorso, il classico road-book, di varie colorazioni in base alla tipologia dei percorsi e al loro grado di difficoltà.

Si è percorso un territorio inizialmente pianeggiante e solo nella parte finale si è presa la direzione del Collio con i dolci saliscendi a ridosso del confine con la Slovenia. Il secondo è stato più impegnativo e maggiormente avventuroso con discese e risalite dei torrenti ghiaiosi, per gran parte in secca ma con diverse situazioni di fondo cedevole dove i piloti hanno potuto esprimere le proprie capacità di guida e la performance del loro 4×4.

A metà itinerario le difficoltà sono aumentate con delle “varianti” che comprendevano i guadi del Natisone e del Judrio, dove era richiesta una buona capacità di guida del pilota per saper applicare la miglior andatura e la più idonea traiettoria di attraversamento. Terminati i lunghi guadi, il road-book ha portato i partecipanti a salire nella zona del Collio, in mezzo a vigneti e strette mulattiere, piuttosto impegnative.

Come consuetudine del raduno di Gradisca, diverse sono state nella giornata le soste ristoro. Si è iniziato con la classica piccola pausa alla Toretta di Tapogliano e poco dopo si è raggiunta la trattoria De Cecco a Buttrio dove sono stati serviti i “fusi di Barone”, specialità tipica del territorio goriziano-triestino-istriano. Quindi, si sono susseguiti i ristori a Monviert a Spessa di Cividale, Al Granatiere a Scriò di Dolegna del Collio ed infine Russiz Superiore a Capriva del Friuli. Alle 19.00, nella sala teatrale Bergamas, alla presenza dell’amministrazione comunale di Gradisca d’Isonzo, le premiazioni hanno chiuso la giornata off-road.

Vincitore del raduno, quale club ospite meglio classificato e più numeroso con 16 equipaggi, per il sesto anno consecutivo, il Geländewagenfreunde a cui è andato il trofeo BFGoodrich consegnato da Fabio Salamone in rappresentanza del marchio americano. Al secondo posto tra i club stranieri si è classificato il Bavarian Jeepers e terzi l’On&Off road Karnburg. Primo tra i club italiani, il Jpster premiato con il trofeo BFGoodrich; al secondo posto il Cherry club 4×4, terzi i Beverendi 4×4.

I piloti più giovani al raduno sono stati Saša Plesničar del 2004 e Alexander Radler del 2000 mentre tra i partecipanti è andato un premio a Emde Michael per aver fatto tutto il percorso con il proprio figlio di neanche 2 anni di età. Tra i più longevi invece Ghisoni Sandro e Kroker Rudolf

La classifica del test 4×4 è stata vinta da Andrea Anastasio seguito da Saša Plesničar e Voivoda Michele. Nei test, vincitori a pari merito Cizikaes Rolands (Lituania), Huser Raphael (Svizzera), Noltin Florian (Austria) e l’italiano Renzo Morelli.

Fuori classifica, è stato citato anche il G.F.I. Alpe Adria per i suoi 53 equipaggi iscritti.

Presente al raduno il gruppo di autostoriche CRCS, con 13 mezzi, con un programma diversificato del raduno ma comunque su percorsi off-road di un certo impegno.

Per alcuni partecipanti, il week-end nell’Isontino ha proposto ancora domenica altre prove 4×4 nonché un secondo tour storico basato su dei brevi percorsi off-road e visite guidate al Sacrario di Redipuglia e ad alcuni siti carsici, contesi nella Prima Guerra Mondiale.

Sponsor ufficiali della manifestazione sono stati: BFGoodrich, Jeep Prontoauto, Mobil 1 Fiorese-Lubriservice, Euro4x4parts, Dentesano, Cassa Rurale Friuli Venezia Giulia, Rock’s, Barone, ZC4x4, Elicar, nonché quelli istituzionali come Regione Friuli Venezia Giulia, Turismo FVG e diversi Comuni tra i 28 in cui si estendono i percorsi del raduno.

La manifestazione è stata organizzata come sempre dal Gruppo Fuoristradistico Isontino Alpe Adria, sotto l’egida della Csen, con un centinaio di addetti lungo il percorso e alla logistica. Il raduno contribuirà nuovamente ad alcuni sostegni economici per iniziative benefiche.

Con questa 35 edizione ed i suoi 576 equipaggi al via (oltre a 42 veicoli di assistenza e 8 trattori), il numero dei fuoristrada di tutte le edizioni del Gradisca sale a quota 19.322.

Concorso INPS 2023 per 385 posti, assegno unico

Il bando, atteso lo scorso anno, è slittato e probabilmente uscirà entro il 2023

L’Inps bandirà un nuovo concorso INPS per assunzioni di personale a tempo indeterminato da impiegare nella gestione dell’assegno unico per i figli. Il bando è slittato e probabilmente uscirà entro il 2023. L’Istituto è autorizzato a reclutare 385 risorse per gestire le pratiche relative all’agevolazione.

Nuovo concorso per assegno unico

Il decreto che ha istituito l’assegno unico e universale per i figli autorizza, infatti, nuove assunzioni INPS per la gestione della misura. In tutto sono 385 i posti di lavoro INPS da coprire per le necessità legate all’assegno unico per i figli.

Nello specifico, il decreto autorizza l’assunzione a tempo indeterminato di personale di Area C, con profilo economico C1. Il personale selezionato si occuperà di gestire le pratiche relative al contributo. La procedura concorsuale era attesa lo scorso anno ma non è uscita. Dunque, con ogni probabilità, è slittata al 2023 e potrebbe uscire nei prossimi mesi, almeno per coprire una parte dei posti.

Chi può partecipare

Le assunzioni INPS per l’assegno unico per i figli prevedono l’inquadramento dei nuovi assunti nell’area C, posizione economica C1, del personale dell’Istituto. I requisiti richiesti:

  • laurea;
  • cittadinanza italiana o di uno degli Stati membri dell’Unione Europea o appartenenza a una delle tipologie previste dall’art.38 del d.lgs. 30 marzo 2001, n.165 e s.m.i.;
  • non essere stato destituito, dispensato o licenziato dall’impiego presso una pubblica amministrazione e non essere stato dichiarato decaduto da altro impiego pubblico, né essere stato interdetto dai pubblici uffici ai sensi della vigente normativa in materia;
  • non aver riportato condanne penali, ancorché non passate in giudicato, che impediscano la costituzione o la prosecuzione del rapporto di lavoro con la pubblica amministrazione;
  • posizione regolare nei riguardi degli obblighi militari laddove previsti per legge;
  • godimento dei diritti politici e civili;
  • idoneità fisica all’impiego.

Con ogni probabilità si tratterà di un bando per titoli ed esami. Le prove d’esame potranno essere articolate, quindi, in due prove scritte, che consisteranno in quesiti a risposta multipla, e una prova orale.

Quando esce il concorso Inps

Il decreto attuativo dell’assegno unico (decreto legislativo 21 dicembre 2021, n. 230) autorizza la spesa di 20 milioni di euro annui a partire dal 2022 per procedere al reclutamento e all’inserimento delle figure da assumere. Dato che il bando non è uscito lo scorso anno, l’uscita è attesa nei prossimi mesi e comunque entro fine anno. I bandi di concorso Inps vengono pubblicati sul sito internet dell’Istituto, https://www.inps.it.

Turismo sostenibile, ecco le 30 mete scelte da Lonely Planet: Accra

Spiaggia di Labadi, Ghana (Shutterstock.com)

Nella nuova classifica stilata dalla prestigiosa guida turistica al terzo posto per la sezione Connessioni si piazza una città del Ghana

È stata pubblicata a fine anno l’attesissima guida “Best in travel 2023” realizzata dalla casa editrice Lonely Planet, che da quasi 20 anni seleziona le destinazioni di viaggio migliori, in base ai consigli e alle indicazioni di chi ci vive. Per aiutare i lettori a orientarsi meglio, le mete, in tutto 30, quest’anno sono state suddivise in cinque sezioni: Sapori, Itinerari, Relax, Connessioni e Scoperte. Per la sezione Connessioni, al terzo posto si piazza Accra, città del Ghana.

Accra

La guida “Best in travel” descrive Accra come «una città piena di vita che offre molte occasioni per instaurare un legame con il luogo e con la sua gente. Mercati movimentati e frenetici, nuovi spazi collettivi come skate park e ambienti creativi per gli artisti, e una vita notturna con una fantastica scena musicale. Non vanta siti spettacolari come Cape Coast o Elmina, ma offre buone occasioni per lo shopping e presenta senza dubbio la migliore scelta di ristoranti di tutto il Ghana».

Cosa vedere

Lonely Planet suggerisce di visitare Jamestown, «nata intorno al secentesco James Fort costruito dai britannici, in seguito fusa con Accra. Oggi è uno dei quartieri più poveri della capitale, pieno di edifici coloniali fatiscenti ma suggestivi, case di assi di legno e baracche di lamiera, ma conserva un’atmosfera vivace».

Da non perdere anche la spiaggia di Labadi. «È qui che gli abitanti di Accra amano ritrovarsi nei weekend – si legge nella guida – per giocare a palla, tuffarsi, andare a cavallo lungo la spiaggia o far festa con musica assordante».

Merita una visita anche il Kwame Nkrumah Park and Mausoleum. «Questo parco tranquillo – si legge ancora su “Best in travel” – è pieno di statue di bronzo, fontane e pavoni che vagano liberi. Il mausoleo di Kwame Nkrumah, primo presidente del Ghana, si trova proprio al centro del complesso, che è un luogo abbastanza gradevole in cui passeggiare. Il museo del parco, piuttosto malandato, ospita una bizzarra collezione di effetti personali di Nkrumah, tra cui la giacca che indossava quando dichiarò l’indipendenza del Ghana».

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Auto elettriche 2022: ecco i modelli più venduti in Europa

Ecco i dati delle auto elettriche più vendute in Europa nel 2022 (Tudor Alexandru / Shutterstock.com)

È uscita finalmente l’attesa classifica delle auto elettriche più vendute in Europa nell’anno scorso. Scopriamo insieme chi guida la classifica.

L’anno che abbiamo appena lasciato alle spalle, è stato un periodo molto importante di ripresa dopo il periodo pandemico.

Le immatricolazioni dei veicoli elettrici in Europa sono cresciute del 29% rispetto al 2021. Complessivamente sono state circa un milione e mezzo le immatricolazioni totali, secondo quanto riportato da Jato Dynamics.

Di questa percentuale, quattordici auto su 100 sono elettriche. Osservando nel dettaglio quali siano gli Stati maggiormente attenti alla transizione elettrica, spicca chiaramente al primo posto la Norvegia. Le auto completamente elettriche vendute in Norvegia occupano il 79% del totale. Al secondo posto abbiamo la Svezia con il 33%, e successivamente Olanda con il 23.

L’Italia registra un limitato 3%.

Osservando bene i dati, però, si nota come l’Italia sia l’unico mercato europeo a registrare un calo tra il 2021 e 2022.

In termini di auto più vendute, si colloca al primo posto con 137.000 vendute in tutta Europa Tesla Model Y. Un vero e proprio boom di queste auto rispetto all’anno precedente, con un aumento del 424%.

Al secondo posto troviamo un’altra Tesla ,e precisamente Model 3 con 91.000 unità. Il terzo gradino è occupato da Volkswagen ID.4 con 67.000 unità, alla quale fa subito seguito la Fiat 500 elettrica con 66.000 unità.

Nel corso della classifica si incontrano poi altre auto come la Volkswagen ID.3, ma anche Skoda Enyaq IV oppure Dacia Spring.

Come possiamo vedere, sono diverse le tipologie di auto di diversi settori da cui trae beneficio questa classifica.

In termini di gruppi produttivi, al primo posto troviamo però Volkswagen con 349.000 auto, seguita da Tesla con 232mila e Stellantis con 230mila.

Questo riflette anche un po’ l’impegno delle diverse case automobilistiche nella transizione ecologica. Ford segue molto staccata, con 25.000 unità…ma la casa dell’ovale blu deve ancora dire moltissimo in tal senso. Toyota è addirittura a quota 5.000 unità vendute. Distanze davvero importanti dai maxi gruppi che guidano queste classifiche.

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