Portapenne-a-km-zero

Con i materiali riciclati si possono ideare anche portapenne a km zero per un arredamento sostenibile

Oggi più che mai riuscire a riutilizzare qualcosa che abbiamo in casa può fare la differenza sia per le nostre finanze (qualche soldino in più a fine mese non fa mai male, soprattutto ora), e per l’ambiente circostante che è in agonia. Ed è per questo che è importante anche realizzare portapenne a km zero.

Rotoli di carta, flaconi di shampoo, mattoncini lego e scatole di scarpe

Quando finisce la carta igienica in bagno che cosa rimane? Il rotolo, giusto? E allora, invece di gettarlo via nel bidone, pensate a cosa può esservi utile. Ha una forma tubolare, può contenere cose, magari piccole come penne e pennarelli, perché no?! Con qualche disegno e magari accessorio sopra potrà trasformarsi in un oggetto che abbellirà la vostra scrivania per un arredamento sostenibile.

I flaconi dello shampoo sono perfetti per diventare dei portapenne. Attenzione, però, prima dovrete assicurarvi che dentro non ci sia più lo shampoo. Dopo averlo sciaccquato attentamente, visto anche il materiale di plastica dura e resistente, basterà praticare un taglio a metà del contenitore e il gioco è fatto. Meno plastica in giro per il mondo e più oggetti creati con materiali riciclati come portapenne a km zero.

I mattoncini lego non hanno età oggi come 30 o 40 anni fa. Se avete ancora questi mattoncini colorati (se potete contare su diverse centinaia), allora potrete anche voi costruire un “fortino variopinto” dove mettere tutta la vostra cancelleria. Perfetto per la scrivania dei più piccoli, ma anche su quella degli adulti, che dentro sono rimasti un po’ bambini.

Ma, il più delle volte, sui tavoli da lavoro o scrivanie, non basta solamente un portapenne per portare un po’di ordine e disciplina. Infatti, una semplicissima scatola di scarpe, potrà fungere da organizer, in cui potrete mettete dentro e dividere perfettamente tutti i vostri “ferri del mestiere”.

Tanti modi diversi per usare oggetti all’apparenza ordinari, ma che racchiudono infinite possibilità di applicazione e, che possono trasformarsi, all’occorrenza, anche in portapenne a km zero.