Con accorgimenti efficaci e semplici da mettere in pratica

Si sa le bollette sono sempre un’amara sorpresa, anche quando pensiamo di aver prestato la massima attenzione ai consumi domestici, ecco che arriva una stoccata che ci lascia impietriti. D’altra parte la statistica ci dice che il 38% delle risorse di una famiglia sono “assorbite” dagli affitti e proprio dalle bollette, luce acqua e gas.

Il mercato libero dell’energia e dei servizi alla lunga offrirà sicuramente opportunità e soprattutto un quadro più chiaro sulle condizioni e sui vantaggi ma al momento la situazione è piuttosto fumosa e anche leggere una semplice fattura sui consumi rischia di diventare un’impresa titanica. Per risparmiare sui costi e soprattutto per essere un po’ più ecosostenibili, è necessario adottare una nuova cultura, più improntata alla responsabilità, ma anche avviare materialmente dei piccoli cambiamenti che oltre a far bene al pianeta faranno bene anche alle tasche.

Spento il riscaldamento in vista della bella stagione possiamo intervenire sul taglio dei costi prestando maggiore attenzione al dispendio di elettricità. Conviene come sempre tenere accese solo le luci necessarie, e se possibile ripensare all’illuminazione domestica in modo da ottimizzarne non solo i consumi ma anche l’utilità in funzione delle destinazioni d’uso dei diversi ambienti.

Ricorrere alla luce naturale il più possibile non è solo uno stratagemma, ma un consiglio vero e proprio. Anche le pareti fanno la loro parte e ovviamente colori scuri tenderanno a rendere meno luminose (e spaziose) le stanze e come conseguenza diventerà necessario ricorrere ad un uso massiccio di luci artificiali. La domotica ci viene in contro, mettendo a nostra disposizione sensori, facilissimi da installare, che sono in grado di percepire se c’è qualcuno nella stanza e quindi decidere se spegnere o meno la luce.

Nei corridoi e soprattutto negli spazi comuni dei condomini è buona norma installare sistemi temporizzati. In casa, invece, si può ricorrere a dosatori di intensità con comandi a parete oppure gestibili direttamente da smartphone. Si può in questo modo decidere se si vuole una luce più diffusa e morbida oppure forte e intensa. Solo questi accorgimenti consentono di risparmiare in un solo anno ben il 50% della spesa sull’energia elettrica.

Il ricorso, da ultimo ma non meno importante a lampadine led consente di incrementare ulteriormente il risparmio. IN STAND BY COMUNQUE CONSUMA Mettendo in standby un apparecchio, o un elettrodomestico, che si tratti di una tv, di una lavatrice o lavastoviglie, questa continua a consumare energia elettrica. Sembra un quantitativo impercettibile, che possiamo intuire solo per quella lucetta rossa che brilla nel buio ma in realtà le risorse che vengono “assorbite” sono ben più alte. Secondo uno studio europeo lo standby pesa sulla bolletta per il 10% ed è responsabile dell’emissione di ben 19 tonnellate di CO2 all’anno.

Una lucetta rossa ce lo ricorda ma evidentemente non è sufficiente. Per fare una cosa buona per l’ambiente e per le economie domestiche sarebbe sufficiente installare prese intelligenti con interruttori meccanici per “staccare” la corrente o, per gli appassionati di tecnologia, multiprese di ultima generazione, che possono essere attivate e spente direttamente con una app installata sul telefonino. LUCI LED QUANTO RISPARMIO? Come funzionano le lampade a risparmio energetico? Tramite una scarica che si genera con la differenza di potenziale tra i due elettrodi immersi in un gas. Questa tecnologia che oramai non sembra nemmeno più così complessa, ha soppiantato in tutto e per tutto le vecchie lampade ad incandescenza e le stesse amministrazioni in tutta Europa stanno rinnovando la rete dell’illuminazione pubblica sostituendo sistemi di illuminazione obsoleti con i led.

È indubbio che una lampada a led abbia ancora costi superiori rispetto alla media di mercato, tuttavia queste spese vengono ammortizzate nel tempo anche perché la longevità di questi sistemi è ben più estesa anche rispetto alle long life a basso consumo vendute fino a qualche anno fa in tutto il mondo. Le lampade a fluorescenza possono raggiungere anche le 10 mila ore di funzionamento contro le 1000 garantite da quelle ad incandescenza. Le lampade alogene hanno una longevità maggiore, arrivano statisticamente fino a 2000 ore, tuttavia il loro consumo è 80/90 volte più alto rispetto a quello di una lampada led a parità di intensità. Il Led non si fulminano ma la loro vita va ad esaurimento ed è percepibile con un calo graduale e costante della luminosità. Una volta terminato il loro ciclo di vita possono essere smaltite insieme ai Rifiuti Elettrici ed Elettronici, a differenza delle lampade alogene che, contenendo mercurio, finiscono nell’indifferenziata.