percarbonato di sodio cucchiaio
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Cos’è il percarbonato di sodio? Vediamo come si usa e, soprattutto, quali sono i vantaggi e i punti a sfavore.

Il percarbonato di sodio è un prodotto davvero versatile, che è un potente igienizzante e sbiancante, ma che ha anche tante altre applicazioni domestiche. A differenza di tanti detersivi che si trovano in commercio, è eco-compatibile, esclude enzimi, tensioattivi sintetici, allergeni, sbiancanti ottici e si decompone senza inquinare. Si tratta di un composto che nasce dalla reazione di addizione del carbonato di sodio e del perossido di idrogeno, ossia l’acqua ossigenata. In altre parole, è il carbonato di sodio sul quale è fatta cristallizzare una molecola di acqua ossigenata.

A contatto con l’acqua, ma solo dai 40 gradi in su, il percarbonato di sodio si scinde in carbonato di calcio e acqua ossigenata, che ha proprietà smacchianti. Altamente igienizzante, sbiancante e detergente, è in grado di rimuovere anche le macchie più ostinate, sia sul bucato che sulle stoviglie. E’ efficace anche per la pulizia delle superfici e la rimozione della muffa delle pareti. E’ bene sottolineare che il percarbonato di sodio non è uguale al bicarbonato. Quest’ultimo, anche se viene usato come sbiancante, non lo è, mentre il percarbonato è uno sbiancante all’ossigeno attivo.

percarbonato di sodio strofinaccio macchia
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Come si usa il percarbonato di sodio?

Il percarbonato di sodio si può utilizzare in diversi modi:

  • prelavaggio in lavatrice: 2 misurini di prodotto nella vaschetta del prelavaggio con il solito detersivo nella vaschetta del lavaggio;
  • lavaggio in lavatrice: 1 o 2 misurini di prodotto nella vaschetta principale;
  • ammollo dei capi bianchi: 2 misurini in 5 litri di acqua a minimo 40 gradi, da lasciare agire per almeno 1-2 ore, fino a un massimo di 5 ore;
  • igienizzante per lavastoviglie: un misurino di prodotto nella vaschetta col detersivo (uso sporadico);
  • eliminare il cattivo odore dalla lavastoviglie: un lavaggio a vuoto (uso sporadico);
  • togliere la muffa dai muri: 500 grammi di prodotto sciolto in 2 litri di acqua calda (almeno 40 gradi);
  • pulire le fughe delle piastrelle: mescolate un po’ di percarbonato di sodio con una goccia d’acqua, fino a ottenere una crema da sfregare nella zona interessata.

Per quanto riguarda la rimozione della muffa, dovete utilizzare un grosso pennello, da passare direttamente sul muro. Bagnate la zona macchiata allargandovi di almeno 40 centimetri oltre la zona colpita. Dopo aver applicato la soluzione, lasciate agire un paio d’ore. A questo punto, raschiate la muffa dal muro o pitturate direttamente con una vernice a calce eco-bio.