Portagioie-a-km-zero

Con i materiali riciclati si possono realizzare tante cose anche un portagioie a km zero

Se non potete fare a meno di comprare anelli, collanine e braccialetti vari in questa o quella bigiotteria. E, soprattutto, non sapete più in quale vasetto infilarli, c’è una soluzione semplice e pratica: un portagioie a km zero.

Un armadio, generalmente, serve a contenere i vostri vestiti, ma può anche essere usato per riporre i vostri preziosi. Come? Basta aprire un’anta dell’armadio (ma anche entrambe, perché no!?), munirla di gancetti e avrete creato il vostro primo portagioie salva spazio per un arredamento sostenibile.

Ma l’armadio ha altri angoli nascosti da usare come, ad esempio, le stampelle per appendere i vestiti. Se ne avete qualcuna un po’ più vecchia e malandata delle altre, dovrete solo aggiungere una retina e avrete dato vita così ad un portagioie a km zero.

I peccati di gola possono fare crescere il girovita e dare tante soddisfazioni. Partiamo dalla fine, da quando avete divorato fino all’ultimo cioccolatino e non vi rimane altri che ammirare la scatola ormai desolatamente vuota. Potreste sostituire quelle rotonde golosità con altre fatte di metallo come anelli o braccialetti. Un “portagioie dolce e green” allo stesso tempo, cosa volete di più?

A dir la verità c’è anche uno strumento, usato in cucina, che potrebbe essere utilizzato per appendervi i vostri pendagli. Si tratta della cara e vecchia grattugia, ma non quelle che si trovano oggi in tutti i negozi di casalinghi, e fatte perlopiù di plastica, ma una d’epoca, un pochino vintage, di quelle pesanti, a cui darete una nuova vita.

Come avete visto, partendo da un’anta dell’armadio, passando per una stampella per gli abiti e una scatola di cioccolatini, fino ad arrivare ad una grattugia, tutto può essere usato per fare tutto, perfino per costruire un portagioie a km zero.