Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori, commenta l’annuncio di Arera, l’Autorità di luce e gas, di aver adeguato il quadro regolatorio e l’informativa ai clienti sulla materia.

“Bene, era ora, considerato che la Legge di bilancio 2020 è entrata in vigore il 1° gennaio”, afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando l’annuncio di Arera, l’Autorità di luce e gas, di aver adeguato il quadro regolatorio e l’informativa ai clienti che venditori e gestori devono inserire all’interno delle fatture per informarli della possibilità di poter in ogni caso eccepire la prescrizione di importi fatturati relativi a consumi più vecchi di 2 anni.

La Legge di bilancio 2020, infatti, ha abolito il comma 5 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, secondo il quale la prescrizione non poteva essere fatta valere “qualora la mancata o erronea rilevazione dei dati di consumo derivi da responsabilità accertata dell’utente”.

“Purtroppo abbiamo da tempo segnalato che, nonostante quella modifica legislativa, importanti distributori, soprattutto nel settore del gas non la applicavano, continuando a disquisire sulle presunte colpe del cliente attribuendogli la responsabilità per la mancata o erronea rilevazione dei consumi” prosegue Vignola.

“Ora le scuse stanno a zero. Li attendiamo alla prova dei fatti, sperando che le nuove regole siano da loro spontaneamente applicate e non, come avveniva ora, costringendo il consumatore a ricorrere alle vie legali. Ora il cliente dovrà poter far valere i suoi diritti anche solo ricorrendo alla gestione stragiudiziale, come quella svolta dall’Unione Nazionale Consumatori, sia tramite reclami che attraverso le conciliazioni paritetiche o il Servizio Conciliazioni di Arera” conclude Vignola.