La federazione dell’automobile norvegese ha deciso di sviluppare un test di confronto diretto fra le 20 vetture elettriche più diffuse sul mercato. Sono state testate nel rigido gelo del paese scandinavo, con risultati sorprendenti.

Molto spesso si pensa che una vettura elettrica non sia amica del gelo e delle temperature basse. Se ci pensiamo un attimo però il mercato scandinavo ed in particolare quello norvegese, vede una larghissima diffusione di vetture elettriche. Tutto ciò merito della politica energetica del paese, spinta su fonti rinnovabili ad impatto zero per l’ambiente.

Quello che è stato fatto però, dalla federazione automobilistica norvegese, è un confronto diretto fra le 20 vetture attualmente disponibili sul mercato con alimentazione elettrica. È stato creato una specie di trenino di vetture per un percorso di circa 480 km, con velocità che passava da 60 km/h a 110 km/h a seconda della tipologia di strada, urbana o autostradale.

La vettura che maggiormente ha rispettato i dati dichiarati dalla propria casa automobilistica è stata la Hyundai Kona, che invece di percorrere come dichiarato 449 km di autonomia, ha visto quest’ultima terminare a 404 km. Discorso nettamente diverso Opel Ampera-3, che ha registrato una perdita del 29% di autonomia dei kilometri disponibili. Per quel che riguarda invece la velocità di ricarica, la più veloce è stata la Audi e-tron 55 quattro, che ha impiegato appena 27 minuti per passare da 10 punti percentuali di ricarica all’80%.

La Renault Zoe, la famosissima vettura che da anni imperversa nelle strade di tutta Europa, ha però sofferto i tempi di ricarica in quanto non è riuscita a gestire più di 45 kW. La motivazione è molto semplice: non ha un sistema di gestione delle batterie raffreddate a liquido, andando quindi a perdere più capacità nel tempo.

La scoperta migliore? Sapere che se la vettura elettrica finisce la propria autonomia dichiarata, essa ha ancora qualche km a disposizione. E nel caso provaste a riaccenderla qualche mezz’ora dopo, scoprirete che è in grado di percorrere qualche km ancora. Una gran bella scoperta quest’ultimo aspetto!